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Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia

Costo energia: "Rischio sfratti e pagamento affitti", Confabitare scrive al sindaco

L' associazione proprietari immobiliari chiede un tavolo straordinario per arginare la possibile crisi di liquidità di famiglie e imprese

Una lettera al sindaco per chiedere “una collaborazione nella lotta alla crisi dei prezzi dell’energia, con un tavolo a cui siano invitati non solo i rappresentanti delle organizzazioni produttive e del commercio, ma altresì quelli della proprietà edilizia, così da poter rappresentare le necessità dei proprietari di immobili ad uso industriale, commerciale, artigianale e residenziale”.

L'ha scritta Confabitare, associazione proprietari immobiliari di Bologna, a firma del presidente Alberto Zanni, che teme che "l'indiscriminato aumento dei prezzi dell’energia che porterà a una crisi di liquidità che inciderà, fra gli altri problemi, sulla regolarità nel pagamento degli affitti, sia per le attività che per le famiglie, con possibili conseguenti aumenti degli sfratti". 

"Gli effetti più gravi nei prossimi mesi"

Per l'associazione "chi potrà, cercherà di scaricare tutti i maggiori costi sugli utenti finali, famiglie o attività, molte delle quali sono in affitto, con conseguente frenata, se non arresto, di un volume di consumi che potrebbe anche mandare in 'crash' il sistema degli scambi e dei consumi in generale, con ulteriori effetti a catena, deleteri per la nostra economia. Verosimilmente - continua Zanni - gli effetti più gravi si produrranno nei prossimi mesi, quando famiglie e attività si troveranno a dover tagliare il maggior numero di costi, per poter far fronte o per poter bilanciare, le spese da sostenere o già sostenute, per l’energia. Molte famiglie, per far fronte ai rincari energetici, dovranno ulteriormente tagliare le spese per la salute e quelle alimentari”.

“Purtroppo, il nostro Paese non sembra avere né tutti gli strumenti, né tutte le possibilità politico-sociali che altri Stati europei stanno mettendo in campo per aumentare la produzione energetica interna” conlude Zanni "diventa fondamentale, in questa situazione, aumentare i livelli di collaborazione e concertazione”.

Il testo della lettera

Rincari dei prezzi dell’energia per scopi residenziali e produttivi - tavolo di concertazione. Richiesta di costituzione di un tavolo di concertazione straordinario

Il sottoscritto Alberto ZANNI, nella qualità di Presidente nazionale di CONFABITARE – Associazione Proprietari Immobiliari, con sede in Bologna alla Via Marconi 6/2 

PREMESSO

1) che CONFABITARE - Associazione Proprietari Immobiliari quale Organizzazione rappresentativa a tutela dei proprietari presente su tutto il territorio nazionale, riconosciuta dal MIT nel 2016 tra le associazioni maggiormente rappresentative della proprietà immobiliare a livello nazionale, grazie anche all’iscrizione al Registro dei portatori di interessi presso la Camera dei Deputati, ottenuta nel novembre 2018, ha deciso - soprattutto in questo difficile momento - di farsi portavoce con le Istituzioni pubbliche delle istanze della proprietà immobiliare, con lo scopo di collaborare al miglioramento delle norme di riferimento ed alla soluzione dei problemi che coinvolge il mondo della proprietà immobiliare.

2) che alla luce della grave crisi venutasi a creare con l’indiscriminato aumento dei prezzi dell’energia, Confabitare prende atto che il Comune di Bologna sta approntando alcuni rimedi di carattere economico per aiutare le imprese e le famiglie.

3) che la situazione geopolitica internazionale - nello specifico soprattutto la crisi “Russia - Ucraina” - sta accelerando l’aumento dei prezzi dell’energia, gas e luce su tutti, con aumenti che, in molti casi arrivano ad essere 3 ed anche 4 volte il costo complessivo normalmente sostenuto dall’utenza;

4) che i rincari manifestatisi in questo inizio di 2022 e che verosimilmente continueranno fino alla fine dell’anno stanno portando molte attività, sia industriali che commerciali ed artigianali ai limiti della sostenibilità dei costi sia per l’energia in quanto tale, sia per la filiera, visti gli aumenti dei carburanti e della logistica dei trasporti in generale;

5) che questa situazione coinvolge appieno anche le famiglie, peraltro già gravemente colpite dalla crisi economica indotta dalla pandemia da Covid-19 che ormai da 2 anni ha colpito duramente anche il comparto immobiliare (soprattutto per le conseguenze relative alla possibilità di far fronte all’affitto);

6) che da quanto si apprende dai media molte attività stanno chiudendo o, comunque, potrebbero non reggere i costi ancora per molto finendo ai margini del sistema, con conseguente aggravamento dell’economia locale;

7) che, in quanto Associazione di categoria a tutela della proprietà immobiliare, sono sempre di più i campanelli di allarme che riceviamo sul territorio, con proprietari che ci rappresentano le difficoltà di molte famiglie le quali, per far fronte ai rincari energetici, dovranno ulteriormente tagliare le spese per la salute e quelle alimentari;

8) che - inevitabilmente - chi potrà cercherà, anche in modo sconsiderato, di scaricare tutti i maggiori costi sugli utenti finali, siano esse le famiglie che le attività, molte delle quali sono in affitto, con conseguente frenata, se non arresto, di un volume di consumi che potrebbe anche mandare in “crash” il sistema degli scambi e dei consumi in generale, con ulteriori effetti a catena deleteri per la nostra economia;

9) che, verosimilmente, gli effetti più gravi si produrranno nei prossimi mesi, quando famiglie e attività si troveranno a dover tagliare - magari in modo indiscriminato - il maggior numero di costi per poter far fronte o per poter bilanciare le spese da sostenere o già sostenute per l’energia;

10) che la crisi di liquidità che deriverà dall’aumento dei costi energetici, inciderà, fra gli altri problemi, sulla regolarità nel pagamento degli affitti sia per le attività che per le famiglie, con possibili conseguenti aumenti degli sfratti;

11) che, purtroppo, il nostro Paese non sembra avere né tutti gli strumenti né tutte le possibilità politico-sociali che altri Stati europei stanno mettendo in campo per aumentare la produzione energetica interna; 

CONSIDERATO

I. che la situazione è critica sia sotto l’aspetto economico che sociale, con anche possibili implicazioni d’ordine pubblico;
II. che una crisi nel settore dei consumi avrebbe un effetto a catena su tutto il tessuto sociale ed economico locale;
III. che per le famiglie questi aumenti vogliono anche dire minori risorse per la cura della salute e per la crescita dei figli;

IV. che CONFABITARE - quale Associazione Proprietari Immobiliari - ha tutto l’interesse a che non entri in “cortocircuito” il comparto delle locazioni già duramente colpito dalla pandemia.
V. che diventa fondamentale - in questa situazione - aumentare i livelli di collaborazione e concertazione.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Presidente Nazionale di Confabitare

CHIEDE

Che si costituisca un “Tavolo straordinario di consultazione e concertazione” per collaborare con il Comune di Bologna nella lotta alla crisi dei prezzi dell’energia, cui siano invitati non solo i rappresentanti delle Organizzazioni produttive e del commercio, ma altresì quelli della proprietà edilizia, così da poter rappresentare le necessità dei proprietari di immobili ad uso industriale, commerciale, artigianale e residenziale, anche al fine di prevenire il rischio di un’esplosione di procedure di sfratto laddove imprese e famiglie non fossero più in grado di pagare regolarmente i canoni di locazione.

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