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Crisi covid, il Comune in aiuto del Mercato delle erbe e ippodromo

Palazzo D'Accursio ha concesso una proroga di 18 mesi sulla durata della concessione. Riduzione del canone anche al cinema Nosadella

Il Comune di Bologna va in aiuto di alcune attività economiche in città, come il Mercato delle Erbe e l'Arcoveggio, per far fronte all'emergenza "economica" covid. Palazzo D'Accursio ha concesso una proroga di 18 mesi sulla durata della concessione in gestione degli spazi. Sconto invece del 60% sul canone per il cinema Nosadella per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria.

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Nella delibera della Giunta Merola si sottolinea come gli aiuti rivolti "ad alcune categorie di conduttori di immobili di proprietà comunale a destinazione non istituzionale, non potevano tenere conto di alcune specificità e di attività singolari, sia per la tipologia di immobile che per l'attività svolta, per le quali solo successivamente sono intervenute particolari disposizioni ministeriali".

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In questa situazione, è accaduto che "alcuni operatori economici hanno richiesto al Comune di Bologna l'approfondimento di alcune criticità relative ad attivita' non assimilabili alle categorie merceologiche ricorrenti". Si parla ad esempio della società HippoGroup, gestore dell'Arcoveggio di Bologna, che ha chiesto al Comune una proroga della concessione dal momento che, "nonostante la sospensione delle attivita' sportive, la societa' ha dovuto comunque sostenere costi fissi a causa delle obbligazioni contrattuali, quali la manutenzione e la gestione dell'area verde aperta al pubblico". Palazzo D'Accursio ha quindi accolto la richiesta e concesso una proroga di 18 mesi della durata del contratto.

Nelle stesse condizioni anche il Mercato delle Erbe, che a sua volta ha chiesto al Comune di Bologna un allungamento del contratto di concessione. Secondo il consorzio di gestione della struttura, infatti, "data la complessità dell'immobile e i continui interventi manutentivi di cui lo stesso necessita", le agevolazioni previste da Palazzo D'Accursio per i locali e gli eserzici commerciali "non sono sufficienti ad abbattere gli ingenti costi di gestione dell'intero complesso ricadenti su tutti gli operatori economici, inclusi coloro che, in virtù dei provvedimenti governativi in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da covid-19, sono andati incontro ad un periodo di chiusura forzata dell'attività". Per questo il Comune ha concesso, anche in questo caso, una proroga della durata del contratto di 18 mesi.

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Infine, il cinema Nosadella ha inviato al Comune "un'istanza volta a ottenere un sostegno per i danni subiti a causa delle forti limitazioni all'attività dovute allo stato di emergenza". La società Oasi cinema gestisce in via Berti due sale cinematografiche, per un totale di mille posti. In base alle disposizioni del Governo, però, il numero massimo di spettatori viene ridotto a 200 persone per ogni sala, per cui la capienza si riduce del 60%. Il Nosadella, tra l'altro, mette le sue sale a disposizione anche dell'Università di Bologna per poter svolgere le lezioni in presenza, garantendo il distanziamento previsto per legge. Per questo, si legge in delibera, occorre "individuare misure di sostegno all'attività che ne permettano il mantenimento, individuando come congrua la riduzione del canone di concessione richiesta nella misura del 60% annua a far data dall'1 luglio e fino al termine dello stato di emergenza". (dire)

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