Attività chiuse per lockdown: sconti e agevolazioni sui locali comunali

Possono sommarsi alle detrazioni del 60% previste dal Governo per gli affitti commerciali

Il Comune di Bologna ha deciso di concedere alle attività commerciali che operano all'interno di immobili di proprietà dell'amministrazione, sconti e agevolazioni. Lo stanziamento è fino a 470mila euro calcolati sull'ipotesi che tutte le attività penalizzate dall'emergenza covid potrebbero accedere all'agevolazione, un centinaio.

Già nel periodo del lockdown, Palazzo D'Accursio aveva comunicato la possibilità di sospendere la fatturazione da aprile a ottobre, dando poi alle attività interessate due scelte: pagare gli affitti pregressi in un'unica quota (con sconto) o a rate senza more nè interessi. La misura è stata rivolta alle attività sospese dai diversi Decreti anti-covid: ai mercati (delle Erbe, Laura Bassi Veratti, Panigale), agli impianti sportivi regolati da contratti patrimoniali, ossia lo Stadio, il Circolo tennis dei Giardini Margherita e il Nettuno.

"Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con le associazioni di categoria e abbiamo riscontrato pareri anche diversi", riferisce in commissione Manuela Faustini Fustini, direttrice del settore Patrimonio di Palazzo D'Accursio. L'ipotesi iniziale dell'amministrazione prevedeva uno sconto del 10% per tutti i mesi, continua la dirigente, ma alla fine con "uno sforzo notevole" si è deciso di alzare l'asticella, anche se perfino "alcune associazioni avevano chiesto una riduzione minore".

Gli sconti

Si prevede dunque (sempre pagando a novembre) uno sconto del 30% per i mesi da aprile a giugno e del 10% da luglio a ottobre: se tutti aderissero, le mancate entrate per il Comune sarebbero di 470.000 euro. L'idea è "dare un contributo maggiore nei mesi di ripartenza, che sono stati e sono critici, per allentare nei mesi successivi in cui si auspica una ripresa", afferma Grazia Sola, responsabile dell'area Gestione finanziaria. Va tenuto conto del fatto, poi, che il provvedimento del Comune può sommarsi alle detrazioni del 60% previste per gli affitti commerciali dal Governo: in pratica, l'ipotesi più conveniente è  quella di pagare l'affitto normalmente al Comune fino a maggio (sfruttando l'agevolazione nazionale) e poi aderire alla manovra locale per i mesi restanti.

"Nel mio b&b nessuna prenotazione fino a settembre, rischio di chiudere"

Intanto, su 293 attività presenti in immobili comunali, sono 97 quelle che Palazzo D'Accursio ha ritenuto agevolabili. Questo con un approccio "più estensivo" rispetto ai Dpcm, sottolinea Sola: ad esempio, "se anche da decreto gli alberghi potevano rimanere aperti, nella sostanza erano chiusi". Di queste 97 attività, con dati al 20 giugno, 59 hanno accettato la sospensione dei canoni, sei hanno chiesto di continuare a pagare come da contratto e 32 non hanno ancora risposto, in attesa di conoscere gli sconti. Sulle 59 imprese che hanno optato per la sospensione, nove hanno espresso l'intenzione di pagare a rate, 20 in un'unica soluzione, tre di pagare normalmente fino a maggio e 27 devono esprimersi. Con misure di questo tipo, "in questi mesi abbiamo abbondantemente dimostrato che il nostro bilancio non è solo qualcosa di economico, va oltre ed è un vero e proprio bilancio sociale", dichiara l'assessore Davide Conte. (dire)

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