Economia

Aziende in crisi: rinnovato il protocollo per gli anticipi sulla cassa integrazione

La Provincia di Bologna lo ha appena annunciato: rinnovato fino all'aprile '14 il 'Protocollo per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficolta'"

E' stato rinnovato fino all'aprile 2014 il 'Protocollo per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficolta'' della provincia di Bologna. Attivato per la prima volta nel 2009 e rinnovato annualmente, è stato utilizzato da 2.848 lavoratori di 188 aziende del territorio: il meccanismo consente ai lavoratori di vedersi anticipare dalle banche i soldi della cassa integrazione - per un massimo di seimila euro divisi in tranche mensili - a tasso e costo zero nell'attesa che l'Inps renda effettivamente disponibili le risorse.

SIAMO AL QUINTO RINNOVO DEL PROTOCOLLO. Il quinto rinnovo, illustrato dall'assessore provinciale alle attività produttive Graziano Prantoni e dal presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, è tornato a riunire in un unico documento tutti i soggetti coinvolti nell'operazione: la Provincia stessa, i Comuni, Inps, sindacati e quattordici istituti di credito. "Neanche nelle previsioni più nere, nel 2009 avremmo pensato che la crisi sarebbe durata così a lungo. E per questo abbiamo rinnovato la nostra disponibilità", ha detto un responsabile della Cassa di Risparmio di Cento durante la conferenza stampa, mentre Unicredit, in una nota di Massimiliano Villa, Area Manager Distretti Bologna, ha ricordato come "la convenzione sottoscritta è la riprova di come, operando in una logica di sistema, si possano attivare strumenti concreti per supportare il territorio in questa difficile fase congiunturale".

SEMPRE PIU' AZIENDE IN DIFFICOLTA': ECCO I CONTI. Al 15 aprile scorso, sono state 188 le aziende per cui è stato attivato questo protocollo. Il picco è stato raggiunto nel 2010 con 58 aziende. Ma i primi mesi del 2013 non lasciano ben sperare visto che la misura è stata già richiesta per 28 aziende. Tra i comparti il più colpito è stato quello manifatturiero (126 aziende in particolare metalmeccaniche, del settore carta-stampa-editoria e del tessile-abbigliamento), seguito dalle costruzioni (27) dai servizi (23) e dal commerci (10). A livello territoriale, gran parte degli interventi hanno riguardato la pianura (30,8%) e la prima cintura (36,7) seguito dal capoluogo (19,1%) e dalla montagna (11,3%). Per quanto riguarda la dimensione delle imprese, oltre il 50% è composto da piccole imprese (tra 10 e 50 dipendenti) e un quarto dalle micro imprese. Delle 188 aziende che hanno attivato il protocollo, 79 sono attualmente in liquidazione o in procedura concorsuale.

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