Economia

D&C Zola Predosa: chiusi reparti aziendali e licenziato un terzo dell'organico

Secondo i lavoratori, ''l'incapacità del management ha agito molto più che la contrazione dei consumi nel ridimensionare drasticamente il fatturato, che è passato in pochissimi anni da quasi 90 milioni di euro a poco più che 30 milioni''

Diciotto dipendenti della D&C -compagnia di importazione di prodotti alimentari, dolciari, vini e liquori, di Zola Predosa - su 59 saranno licenziati. Si tratta di un ridimensionamento di ben un terzo dell'organico. La volontà aziendale viene denunciata con indignazione dagli stessi lavoratori messi in mobilità, spiegando che ''un terzo dell'organico totale sarà allontanato ricorrendo alla chiusura degli uffici Comunicazione, Controllo qualità e Servizi generali e riducendo al minimo il numero d'impiegati di Marketing, Amministrazione, Vendite e Servizi informatici''.

La notizia arriva dopo tre anni in cui l'azienda ''ha imposto un contratto di solidarietà ai dipendenti impiegati nella sede di Zola Predosa'', per cui a ottobre scadranno i termini di legge e ''la società adotterà misure più drastiche per ridurre il costo del personale''. Nell'ultimo bilancio chiuso a marzo 2013, ricordano i dipendenti, D&C ha dichiarato ''una perdita di 2 milioni e 366 mila euro''.

Secondo i lavoratori, ''l'incapacità del management ha agito molto più che la contrazione dei consumi alimentari nel ridimensionare drasticamente il fatturato di D&C, che è passato in pochissimi anni da quasi 90 milioni di euro a poco più che 30 milioni''.

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