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Economia Zola Predosa

D&C chiude la sede di Zola Predosa, 50 lavoratori a rischio: al via scioperi

La notizia della chiusura a pochi mesi dalla nuova acquisizione: "Auspichiamo - sottolinea Filcams - che l'operazione di acquisto non sia stata determinata unicamente dalla eliminazione di un concorrente dal mercato"

Le lavoratrici e i lavoratori della D&C di Zola Predosa hanno iniziato le prime iniziative di sciopero nella giornata di ieri e di oggi in seguito alla comunicazione della azienda di volere chiudere la sede di Zola Predosa entro la fine dell'anno.

I dipendenti hanno interrotto spontaneamente la attività in attesa degli incontri che si svolgeranno ai tavoli istituzionali della provincia e del comune, in quanto respingono la  presa di posizione  della azienda che ritiene la decisione irreversibile. Così rende noto Filcams Cgil, annunciando: "Nei prossimi giorni come Filcams CGIL, unitamente ai lavoratori, continueremo a fare iniziative di sciopero perchè si apra un tavolo di discussione che permetta di evitare la chiusura e i licenziamenti che riguardano quasi 50 dipendenti, per la maggior parte donne e con una età media di 40-50 anni".

"Continuiamo a pensare - incalza il sindacato - che non sia eticamente responsabile da parte della nuova proprietà, la Eurofood Spa, chiudere una azienda storica di questo territorio dopo averla acquisita solamente da pochi mesi e non avere fatto nulla per rilanciarla sul mercato, come era stato promesso al momento dell'acquisto. Per questo motivo riteniamo indispensabile un ripensamento a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno reso questo marchio importante sia sul nostro territorio che a livello internazionale."

La società D&C (specializzata nella commercializzazione di prodotti alimentari di lusso), precedentemente di proprietà della famiglia Deserti, dopo aver attraversato un periodo di crisi è stata acquistata solo da pochi mesi dalla Ditta Eurofood con sede a Corsico (Mi) e sua storica concorrente nel settore con l' intenzione di portare ad un forte rilancio sul mercato mentre venerdì ci è stata comunicata la chiusura.

"Auspichiamo - aveva fatto sapere Filcams all'indomani dell'annuncio della chiusura -  che l'operazione di acquisto non sia stata determinata unicamente dalla eliminazione di una concorrente sul mercato ritenendo in tal caso fortemente responsabili sia la proprietà precedente che la attuale.

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