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Eliminazione delle Province: il futuro dei dipendenti ancora 'avvolto nella nebbia'

Pressioni sul sindaco Merola per l'avvio di un confronto sindacale: "Che fine farà il personale della Provincia" con l'arrivo della Città metropolitana, è la richiesta del segretario Cisl Bologna Alberani

Sarebbe ancora "avvolto nella nebbia" il futuro dei dipendenti della Provincia di Bologna. "Ci sono due urgenze assolute", mette in guardia il segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani, la prima delle quali è "capire che fine farà il personale della Provincia" con l'arrivo della Città metropolitana. "Per questo- ha detto il leader Cisl a Radio Tau- pretendiamo, non chiediamo, che Merola avvii un confronto sindacale: è un diritto". L'altra priorità è chiarire quali saranno le funzioni delegate al nuovo ente da Stato, Regione e Comuni e, in questo senso, "capire come sarà strutturata la Città metropolitana per quanto riguarda le politiche del lavoro e il welfare".

"Le risposte non dipendono da noi", aveva avvisato l'assessore al Personale di Palazzo Malvezzi, Emanuele Burgin, rispondendo nell'ultimo Consiglio provinciale a un'interrogazione di Raffaele Finelli (Fds). "Attendiamo la definizione delle funzioni della Città metropolitana prr avere un'idea più precisa di quale potrà essere il destino dei dipendenti" ribadendo che comunque "non ci sono prospettive di esuberi". Finelli, dal canto suo, ha fatto notare un certo "disinteresse anche da parte dei sindacati" sul tema, confermando di essere "fortemente preoccupato" per i dipendenti (agenzia dire).


 

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