Martedì, 22 Giugno 2021
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FICO, partiti i lavori al Caab: "Sarà una fattoria didattica unica nel suo genere"

Segrè: "Faremo di tutto per rispettare i tempi. Fico sarà una fattoria didattica unica nel suo genere, con la sua rappresentazione di orti e campi, stalle e acquari, ecc. Una fattoria per il futuro del cibo italiano, in cui imparare concetti chiave di biodiversità e sostenibilità"

Nasce FICO: al CAAB sono partiti i lavori per il primo Parco Agroalimentare italiano, atteso da operatori e turisti, come attestava nelle scorse settimane un reportage del National Geographic. Il presidente CAAB Andrea Segrè e il direttore generale CAAB Alessandro Bonfiglioli hanno oggi fatto visita al direttore tecnico dei lavori, Giorgio Boldreghini, per un sopralluogo nell’area in cui è stato realizzato il primo accantieramento e per i primi check di proiezione sui tempi di lavoro.

«Faremo di tutto per rispettare i tempi che ci siamo dati, a garanzia degli investitori – ha dichiarato il presidente Segrè – Finora tutto è stato portato avanti in tabella di marcia con il cronogramma che era stato annunciato alla città nel dicembre 2013. E ci auguriamo che nell’anno di Expo, Bologna “City of food” possa raccogliere il testimone della mobilitazione planetaria sul tema del cibo e della sostenibilità. «Prelios SGR e la direzione lavori hanno confermato che il termine contrattuale assegnato all’iimpresa per la conclusione dei lavori è fissato al 15 ottobre 2015. A questo termine faranno seguito gli allestimenti interni», precisa il direttore generale CAAB Alessandro Bonfiglioli. «Come previsto Fico Eataly World aprirà alla fine del 2015 – dichiara Tiziana Primori, amministratore delegato della società di gestione Eataly World Bologna - Tutte le attività si stanno svolgendo nei tempi stabiliti. Abbiamo ultimato la progettazione dei laboratori di trasformazione interni e delle aree esterne, con la definizione delle cultivar e delle razze. Finora abbiamo già incontrato oltre 300 imprenditori, potenziali partner del progetto: aziende di tutte le dimensioni e dei diversi territori italiani. Ora inizieremo ad affrontare le aree dedicate alla ristorazione, che avranno una componente significativa di street food e i ristoranti a tema».

«FICO sarà una fattoria didattica unica nel suo genere- sottolinea il presidente Segrè - diventerà realtà di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’agroalimentare italiano con la sua rappresentazione di orti e campi, stalle e acquari, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti. Una fattoria per il futuro del cibo italiano, in cui imparare concetti chiave per il nostro futuro, quelli di biodiversita’ e sostenibilita’». Sostenibilità è un termine strategico per il presidente CAAB Segrè e per Bologna ‘City of food’: «in questa direzione – spiega – sarò presto impegnato al tavolo ristretto coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole Maurizio Martina per scrivere la Carta di Milano, il documento sul cibo che il Governo italiano farà sottoscrivere al mondo intero, dal singolo visitatore di Expo al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon il prossimo 16 ottobre. In parallelo si muove l’altro tavolo di lavoro, quello sullo spreco alimentare, che dovrò coordinare il 7 febbraio all’hangar Bicocca di Milano, nella giornata in cui si definiranno i contenuti dell’Expo 2015 con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La promozione di FICO passa certamente dalle mille conquiste di Bologna City of Food: non solo per la tradizione millenaria del suo patrimonio agroalimentare e della sua cucina, ma anche per la capacità tutta bolognese di guardare al ‘cibo sostenibile’ coniugando estro e arte culinaria spesso impareggiabile».

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