Economia

I sindaci dell'Emilia-Romagna scrivono a Letta e Napolitano: 'Più tasse su gioco d'azzardo'

Sostituire "l'Imu con una tassa una tantum sul gioco d'azzardo" e sensibilizzare sulla ludopatia. Firmatari anche Virginio Merola e Daniele Manca, sindaco di Imola

Si sono incontrati a Ravenna, su iniziativa del sindaco Fabrizio Matteucci: sono diversi i sindaci dell'Emilia-Romagna, con associazioni economiche, sindacati e partiti, per rilanciare la proposta di sostituire "l'Imu con una tassa una tantum sul gioco d'azzardo" e per sensibilizzare sulla ludopatia.

Hanno dato la loro adesione, alcuni anche con la loro presenza, oltre allo stesso Matteucci anche il presidente dell'Anci dell'Emilia-Romagna e sindaco di Imola, Daniele Manca, con Virginio Merola (sindaco di Bologna), Roberto Balzani (Forlì), Paolo Dosi (Pacenza), Ugo Ferrari (vice sindaco di Reggio Emilia), Andrea Gnassi (Rimini), Paolo Lucchi (Cesena), Giorgio Pighi (Modena), Federico Pizzarotti (Parma) e Tiziano Tagliani di Ferrara.

Tutti loro, Anci e sindaci dei capoluoghi, hanno firmato la lettera urgente al presidente Napolitano e al premier Letta chiedendo la "piccola una tantum sul gioco d'azzardo per scongiurare la stangata IMU - prima casa contenuta nel decreto del 30 novembre", rilevando tra l'altro che "il problema ha dimensioni ben più ampie. Riteniamo indifferibili due azioni immediate, che sottoponiamo alla vostra attenzione. Aumentare il prelievo fiscale sul gioco d'azzardo e regolarlo per arginare la tragedia della ludopatia che distrugge la vita di un esercito sterminato di famiglie. A nostro giudizio - concludono - queste scelte vanno fatte adesso, nei primi giorni del 2014".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I sindaci dell'Emilia-Romagna scrivono a Letta e Napolitano: 'Più tasse su gioco d'azzardo'

BolognaToday è in caricamento