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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

Con oltre 2mila dipendenti, il gruppo Airone fa del lavoro di squadra la sua carta vincente

L'azienda opera in due paesi: in Italia e in Costa d'Avorio

Il GRUPPO AIRONE ha sviluppato un programma su misura che viene integrato a tutti i livelli. L'azienda opera in due paesi: in Italia e in Costa d'Avorio. Due culture differenti che devono mescolarsi al fine di ottenere un'unica squadra che lavora per il medesimo obiettivo: produttività e sostenibilità, ma si potrebbe anche parlare di una produttività sostenibile, viste le scelte oculate fatte sul territorio. Airone è la prima azienda italiana a capitale privato in Costa D’Avorio.

Due culture differenti, quella italiana e quella africana, che nel corso degli anni hanno trovato la giusta amalgama per diventare un’unica squadra di oltre 2mila dipendenti, di cui il 70% sono donne, a fronte di un turn over consolidato di gruppo pari a 100 mln di euro. Una scelta attenta, quella del Gruppo Airone, che resta coerente a ogni livello di produzione, l’Amministratore Delegato Airone Seafood Sergio Tommasini: “Airone in primis deve garantire e ricercare una "pesca sostenibile", ossia la garanzia della disponibilità e qualità delle risorse naturali. Secondo, deve offrire una qualità di vita, sicurezza e servizi per i lavoratori che rispettino standard elevati. Terzo, deve conseguire sempre l'efficienza economica e reddituale”.

Una filiera virtuosa che viene garantita dal momento della pesca fino ai banchi del supermercato. Gli operatori in Costa D’Avorio del Gruppo Airone seguono la filiera di trasformazione, il pesce intero viene pescato in modo certificato e sostenibile, poi entra in stabilimento e lì viene lavorato per farlo diventare prodotto finito. IL tonno così lavorato è poi destinato al mercato in Europa. In Italia viene gestita la parte relativa alla commercializzazione e alla logistica. Gli scarti di lavorazione vengono valorizzati trasformandosi in farina di pesce.

La sostenibilità diventa il perno attorno cui l’azienda ha costruito sé stessa. Un concetto di sostenibilità allargato che coinvolge l’intero territorio in cui Airone opera e che diventa una vera e proprio una questione ambientale, se per ambiente consideriamo non soltanto l’ambiente marino, il territorio dove Airone opera, ma anche e soprattutto. La qualità di vita dei propri dipendenti.

Uno sguardo attento sui lavoratori e le loro famiglie con progetti concreti di sviluppo anche in ottica trans-generazionale. In che modo? Il Gruppo Airone offre una serie di benefici ai dipendenti e alle loro famiglie come, ad esempio la scolarizzazione e l’alfabetizzazione delle nuove generazioni. Uno sviluppo miope non è uno sviluppo sostenibile. L’AD Tommasini: “Il supporto concreto su base annuale alla scolarizzazione dei figli dei nostri dipendenti è un segnale importante di vicinanza alla popolazione ivoriana che ci ospita come azienda dal 1994”.

L'impegno nel sociale da parte dell'azienda nel paese africano è diventato una costante che si realizza tramite il supporto diretto e non a vari progetti di cooperazione: “Airone è un’azienda italiana con genoma africano che crede nella responsabilità sociale. Ha creato negli anni delle relazioni importanti con la Costa d’Avorio, sede della prestigiosa Banca Africana di Sviluppo di cui anche l’Italia è azionista. Ci definiamo portatori di Italian nation branding – continua Sergio Tommasini – che per noi significa, da un lato, creare sviluppo industriale e indotto, dall’altro, tessere e consolidare relazioni virtuose allo scopo di contribuire alla crescita del territorio in cui agiamo. Un’impronta data dai soci Dante Bigi e sua moglie che sono molto attenti agli aspetti sociali e alla destinazione di una parte delle risorse per scopi solidaristici. Un approccio che valorizzo anche in qualità di consigliere Assafrica Confindustria, per tenere alta la la bandiera della capacità imprenditoriale italiana all’estero”.

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