Economia Via Isonzo

Guaber, realtà di successo: ma lo "stabilimento di Casalecchio deve chiudere entro il 2015"

L'azienda va bene ma la nuova proprietà, Henkel, punta ad avere un unico stabilimento per nazione. Alcuni dei lavoratori di Casalecchio saranno trasferiti nella sede milanese, per gli altri futuro incerto. I sindacati convocano tavolo di crisi

Entro giugno 2015 chiuderà lo stabilimento Guaber in via Isonzo a Casalecchio di Reno. A lanciare l'allarme sono i sindacati Fictem Cgil e Femca Cisl, che hanno già fatto richiesta di attivazione di un tavolo di crisi presso la regione per 'illustrare la preoccupante situazione'.

Henkel - spiegano le OOSS - ha acquisito il gruppo fronco-italiano Spotless, al quale fa capo anche la Guaber Srl, con 80 dipendenti. Nella stessa data -  l5 ottobre 2014 à la nuova proprietà ha incontrato le OO.SS. ed ha comunicato l'intenzione di chiudere lo sede di Casalecchio di Reno entro giugno 2015,
salvaguardando l'occupazione solo parzialmente , attraverso il trasferimento di una parte dei dipendenti (ancora da definire) nella sede milanese di Henkel".

Decisione contestata dai lavoratori e dai sindacati che ritengono "non accettabile che una società - che è  per riconoscimento della stessa Henkel ltalia "una realtà di successo, che ha dimostrato di saper aumentare le proprie quote di mercato grazie alle qualità professionali dei dipendenti e all'efficienza dell'organizzazione del lavoro" - vada a perdersi, insieme a tutto I'indotto, unicamente per un  una politica della multinazionale di concentrare tutte le funzioni in un'unica sede per nazione'.

La richiesta dei dipendenti è che le'istituzioni difendano le realtà territoriali di successo come la Guaber, chiedendo alla nuova proprietà impegni e risposte, che sostengano le attività e gli 80 dipendenti".

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