Guess, fumata nera: confermata la chiusura della sede di Crevalcore

Le istituzioni ribadiscono 'non ci sono motivazioni che giustifichino la scelta' e chiedono "responsabilità nel trattamento dei 25 impiegati". I sindacati attaccano l'azienda ai lavoratori negato pure il trasferimento in altra sede aziendale

A seguito dell’avvio della procedura di licenziamento per la chiusura della sede di Crevalcore, questa mattina si è tenuto il secondo incontro del Tavolo di Salvaguardia della Città metropolitana per Guess Service Srl., azienda di proprietà della multinazionale Guess che opera nel settore moda come assistenza alla produzione del marchio Guess by Marciano e che occupa a Crevalcore 25 addetti. Al Tavolo di Salvaguardia presieduto dal vicesindaco della Città metropolitana Daniele Manca, erano presenti il Comune di Crevalcore, le rappresentanze sindacali e il management aziendale.

Le istituzioni avevano chiesto all'azienda una riflessione sulla decisione di chiudere la sede di Crevalcore, dando la disponibilità del territorio metropolitano a mettere in campo tutte le azioni di accompagnamento del piano industriale nella logica del mantenimento del sito produttivo.

L’azienda tuttavia oggi si è presentata al tavolo confermando la decisione di chiudere la sede di Crevalcore e di trasferire a Firenze la produzione della linea Guess by Marciano. Duro il Vicesindaco della Città metropolitana Daniele Manca che ha ribadito “Guess ha avviato in questi anni un travagliato percorso, che ha richiesto il sacrificio dei lavoratori di cui ricordiamo il senso di responsabilità, e oggi al Tavolo ci ha dichiarato l’intenzione di chiudere il sito di Crevalcore. Come Istituzioni riteniamo che non vi siano le motivazioni che giustifichino questa decisione, siamo convinti infatti che un marchio importante come Guess che si è sviluppato con successo sul territorio bolognese grazie alla peculiare capacità di innovazione, creatività, ed alle capacità tecnica dei lavoratori, meriti un vero progetto di rilancio, e su questo avevamo confermato la disponibilità di tutto il territorio bolognese ad accompagnare un nuovo piano industriale."
Preso atto della decisione dell’azienda, le Istituzioni locali chiedono al management "senso di responsabilità ed equità di trattamento nel percorso di accompagnamento dei lavoratori, nella consapevolezza della difficoltà che tuttora permane sul mercato del lavoro".

Attaccano la società anche i sindacati. "Non è stato possibile raggiungere nessun accordo per l'intransigenza della posizione padronale che ha ribadito di non recedere dal proponimento di chiudere il sito aziendale di Crevalcore." Così la FILCTEM-CGIL di Bologna dichiara tutta la propria insoddisfazione per l'esito dell'incontro, ritenendo "pretestuose le motivazioni addotte dall'Azienda nell'incontro odierno". Da parte del sindacato c'è profonda "preoccupazione per il patrimonio professionale delle maestranze della Guess rispetto al quale la Società non riconosce nemmeno la possibilità di un trasferimento in altra sede aziendale." Resta quindi attivo lo stato di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori che lunedì prossimo, in occasione di un ulteriore incontro di approfondimento presso il Tavolo di Salvaguardia, sciopereranno per ulteriori 8 ore dando il via ad un presidio in via Zamboni, sotto Palazzo Malvezzi.

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