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Economia bolognese in ginocchio: domani in piazza le imprese

Domani alle 12 in piazza Maggiore i Presidenti e i Segretari Confcommercio Ascom Bologna, Cna, Confartigianato, Confesercenti per incontrare imprenditori e cittadini, invitandoli alla Giornata di Mobilitazione

Economia bolognese in ginocchio, le imprese si mobilitano: domani, venerdì 25 gennaio, alle ore 12 in piazza Maggiore ci saranno i Presidenti e i Segretari bolognesi di Confcommercio Ascom Bologna, Cna, Confartigianato, Confesercenti per incontrare imprenditori e cittadini, invitandoli alla Giornata di Mobilitazione del 28 gennaio a Palazzo affari.

A Bologna sono state chiuse centinaia di imprese, il tasso di disoccupazione è raddoppiato, crollati pil e consumi: “La politica non metta in liquidazione le imprese” lo slogan della protesta. "Centinaia di imprese sparite in settori chiave dell’economia bolognese, un tasso di disoccupazione raddoppiato in pochi anni, un “pil” bolognese sceso abbondantemente sotto lo zero, consumi a picco -scrivono in una nota - E’ questo il quadro disastroso dell’economia bolognese che emerge dai dati raccolti da Rete Imprese Italia, il network di associazioni delle piccole imprese (Cna, Confcommercio Ascom Bologna, Confesercenti, Confartigianato).

"Per questo motivo le imprese che non demordono, che non si vogliono rassegnare e ogni giorno si impegnano per costruire lavoro e benessere, hanno deciso di non tacere più la loro sofferenza. “La politica non metta in liquidazione le imprese. Fisco, lavoro, credito, burocrazia, infrastrutture: Rete Imprese Italia non farà sconti”. Rete Imprese Italia lunedì 28 gennaio ha organizzato una Giornata di Mobilitazione Nazionale che a Bologna si concretizzerà in una assemblea al Palazzo degli Affari con gli imprenditori bolognesi alla quale sono stati invitati amministratori e politici bolognesi".

Ma già venerdì mattina 25 gennaio, alle ore 12, i Presidenti e i Segretari di Confcommercio Ascom Bologna, Cna Bologna, Confartigianato Bologna e Confesercenti Bologna in piazza Maggiore e nelle vie del centro di Bologna distribuiranno alle aziende, ai negozi e ai cittadini le locandine che promuovono la Giornata di Mobilitazione nazionale, spiegando direttamente a imprenditori e cittadini le ragioni della protesta e invitandoli ad aderire.

UN ANNUS HORRIBILIS. Nel 2012 si sono perse, in provincia di Bologna, 246 imprese del manifatturiero (è il saldo negativo tra imprese nate e imprese cessate), 229 imprese delle costruzioni, 438 imprese del commercio, 113 imprese dei servizi alloggi e ristorazione, 474 imprese degli altri servizi. Un ciclone che ha colpito la Bologna produttiva e l’impresa diffusa. “Le imprese che noi rappresentiamo sono il luogo dove si crea ricchezza e nuova occupazione anche in tempi di crisi e se questo luogo viene indebolito o distrutto, insieme vengono meno anche le prospettive di crescita dell’economia bolognese”.

RADDOPPIATO ANCHE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE. "Lo confermano gli altri dati di Rete Imprese Italia: a Bologna il tasso di disoccupazione è praticamente raddoppiato, salendo dal 2,5% del 2007 al 4,7% del 2011. Il pil bolognese è precipitato passando dal -1,6% del periodo 2008/2011 al -3,4% del 2012. I consumi dei bolognesi sono praticamente crollati, scendendo dal – 0,5% del 2008/2011 al -4,9% del 2012. I dati fanno riferimento al periodo gennaio-settembre 2012 quindi è presumibile che saranno ulteriormente peggiori nell’ultimo trimestre. Ecco perché le imprese hanno deciso di organizzare una mobilitazione a Bologna per far sentire la loro voce e invitare, persuadere, costringere la politica a fare una riflessione vera, nuova, moderna sul ruolo che le imprese che si riconoscono in Rete Imprese Italia possono avere per la ripartenza della nostra economia. Cna, Confcommercio Ascom Bologna, Confartigianato, Confesercenti di Bologna, in questi giorni, stanno inviando decine di migliaia di locandine della Giornata di Mobilitazione alle imprese della provincia di Bologna, perché facciano sentire la loro voce esponendole al pubblico".

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