Imu, riduzione aliquota del 30% per cinema e teatri

Agis plaude la delibera della Giunta che riduce sensibilmente la tassazione nei confronti dei luoghi di spettacolo: "Si estenda però a tutte le strutture a carattere privato"

Buone nuove per le casse di cinema e teatri per quanto riguarda la tassa sugli immobili. Palazzo d'Accursio ha infatti deliberato per le sale cinematografiche e per le sale teatrali possedute da enti non commerciali, una sensibile riduzione dell'aliquota Imu - pari al -30% - rispetto a quella ordinaria definita per le seconde case.

Agis plaude la decisione della Giunta Merola: "L'auspicio - afferma il presidente Paolo Protti - è che anche gli altri comuni italiani decidano di adottare una riduzione fiscale, ai fini della nuova tassa sugli immobili (Imu), nei confronti dei luoghi di spettacolo, estendendola però a tutte le strutture a carattere privato".

Nel ricordare che l'Imu viene calcolata in base ai metri quadrati degli immobili e non più in base ai vani, come accadeva per l'Ici, Protti sottolinea come la nuova imposta vada a gravare in particolar modo proprio su quelle strutture che hanno un'ampia metratura, come cinema e teatri. "I luoghi di spettacolo - continua il presidente dell'Agis - svolgono un ruolo cardine sul territorio, sia dal punto di vista dell'offerta culturale, sia della socialità. Cinema e teatri sono dei veri e propri elementi di vitalità dei centri urbani che rischiano di svuotarsi ulteriormente di importanti luoghi di aggregazione, messi a rischio da un generale aumento della pressione fiscale".

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"Per questo - conclude Protti - chiediamo ai comuni italiani, e all'Anci che li rappresenta, di attivarsi per fare in modo che questa nuova tassa non pregiudichi definitivamente i luoghi di spettacolo che già hanno una marginalità economica ristrettissima, proprio in virtù dell'attività prevalentemente culturale svolta".

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