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Martedì, 9 Agosto 2022
Economia

Imu massima per i bolognesi. Anci: “Sarà una bella batosta”

Imposta Municipale Unica al 10,6 per mille a Bologna, per immobili sfitti o affittati. Ma l'aliquota è base se si tratta di canone concordato. Mirto: "Entrate per 22 miliardi, 9 ai Comuni, 13 allo Stato"

Come ormai tutti sappiamo è stata introdotta l'Imposta Municipale Unica (Imu), che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l'Ici, introdotta nel 1992 e presto diventata una delle entrate più importanti nel bilancio dei Comuni, prima di essere abolita per le prime case. Le aliquote Imu possono essere fissate da ciascun Comune aumentando o diminuendo l'aliquota ordinaria, secondo il seguente schema.

L’ESPERTO. Pasquale Mirto, Consulente ANCI Emilia Romagna spiega a Bologna Today: “In generale l’Imu sarà una bella batosta per i cittadini con entrate per 22 milioni di euro, 9 che andranno ai Comuni (quello che era l’Ici) e 13 allo Stato. Ogni Comune ha le proprie politiche e può variare l’aliquota”.

Imu massima, al 10,6 per mille, per le seconde case, affittate e non. L’aliquota è base invece, per gli affitti a canone concordato, che pagheranno il 7,6 per mille e saranno certificati dal Comune di Bologna. L'assessore alla Casa, Riccardo Malagoli, spiega meglio alla stampa: ”Abbiamo dato un segnale di equità sulla casa, tanto coi canoni concordati quanto sull'aiuto all'affitto, per il quale c'è un milione di euro- commenta il sindaco di Bologna ai microfoni dell’agenzia Dire -  Una scelta importante per le politiche abitative”.

Il Comune di Bologna ha fatto una stima di 10.000 contratti di affitto a canone concordato “tutti certificati da Palazzo d’Accursio. Se ne occuperà un ufficio dedicato”. Malagoli sottolinea l'importanza di aver confermato i fondi per i servizi e non drammatizza il possibile adeguamento delle tariffe all'inflazione, del quale comunque si parlerà nel confronto coi sindacati.

VENERDI’ L’INCONTRO CON GLI ESPERTI. Venerdì 20 gennaio alle 9.30 in Viale Silvagni 6, un incontro aperto sul tema IMU. Valutazioni sulla Manovra di Governo Legge 22 dicembre 2011, n.214: orientamenti in merito all’IMU. Modalità di calcolo, stima del gettito, aliquote e regolamento. Incontro con Sindaci, Assessori al Bilancio, Dirigenti Finanziari, Segretari e Direttori Generali dei Comuni dell’Emilia Romagna. Sono previste le comunicazioni di Mauro Cammarata, Direttore Settore Entrate e Settore Finanze e Bilancio del Comune di Bologna; Pasquale Mirto, Consulente ANCI Emilia Romagna e Dirigente Settore Entrate Unione Comuni Modenesi Area Nord. Presenti anche Paolo Leonardi, Consulente, Anci Emilia Romagna; Nerio Rosa, specialista in materia di finanza e contabilità degli enti locali del Gabinetto del Presidente della Giunta della Regione Emilia Romagna.

CONTRATTI A CANONE CONCORDATO. I contratti a canone concordato, introdotti dalla legge 431/98,  hanno una durata minima di 3 anni più altri due di rinnovo automatico (3+2). L’importo del canone di affitto è calcolato in base agli indicatori contenuti nell’Accordo territoriale, frutto della contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari. A Bologna i proprietari che adottano questo tipo di contratto non pagano l’I.C.I. e godono di sgravi I.R.P.E.F. sull’imponibile degli affitti (40,5%) e sull’imposta del registro (30%). Per la città di Bologna l’accordo in vigore è stato siglato nel 2008 dalle organizzazioni provinciali dei proprietari e degli inquilini.
 

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