Martedì, 18 Maggio 2021
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INPS osservatorio sul precariato : i dati di gennaio 2017

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

OSSERVATORIO SUL PRECARIATO. Pubblicati i dati di gennaio 2017.

LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO Nel mese di gennaio 2017, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +142.000, superiore a quello del corrispondente mese del 2016 (+117.000) e inferiore a quello osservato nel 2015 (+162.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a gennaio 2017 risulta positivo e pari a +351.000. Tale risultato cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+49.000), dei contratti di apprendistato (+29.000) e dei contratti a tempo determinato (+268.000). Queste tendenze sono in netta continuità con le dinamiche osservate nei mesi precedenti.

LA DINAMICA DEI FLUSSI Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel mese di gennaio 2017 sono risultate 511.000: sono aumentate del 7,3% rispetto a gennaio 2016. Sono aumentate soprattutto le assunzioni di apprendisti (+20%) e quelle a tempo determinato (+13,5%) mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-9%). Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato sono risultate 42.000, segnalando una lieve riduzione rispetto a gennaio 2016 (-1%), esito di una crescita delle trasformazioni da tempo determinato in indeterminato (+4,6%) e di una contrazione dei rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo. Le cessazioni nel complesso sono state 368.000 in aumento rispetto all'anno precedente (+2,7%): a crescere sono le cessazioni di rapporti a termine (+10,6%) mentre quelle di rapporti a tempo indeterminato sono diminuite (-9,2%). Analizzando i motivi di cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato si osserva un valore dei licenziamenti pari a 46.900: il modesto incremento rispetto al valore di gennaio 2016 (46.100) è determinata soprattutto dalla crescita dei licenziamenti per cambio appalto e, in secondo luogo, dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Risultano in netta contrazione i licenziamenti per ragioni economiche (-7%). Continua la contrazione delle dimissioni, su cui ha inciso l'introduzione, a marzo 2016, dell'obbligo della presentazione on line: -14% rispetto a gennaio 2016. Sono disponibili i dati definitivi relativi all'esonero contributivo biennale[1]: le assunzioni agevolate sono state pari a 411.000 cui si aggiungono 204.000 trasformazioni di rapporti a termine beneficiarie del medesimo incentivo. In totale i rapporti agevolati sono stati 615.000, pari al 38% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato.

LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (51,9% contro 55,3% di gennaio 2016) in linea con quanto osservato nei mesi precedenti. I VOUCHER A febbraio 2017 i voucher venduti, pari a 9,1 ml., hanno fatto registrare una contrazione del 4,9% rispetto al valore corrispondente del febbraio 2016. I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell'Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo "Osservatorio sul precariato", dove ogni mese vengono pubblicati gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie.

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