Economia San Donato / Via Camillo Ranzani

Lavoro, USB vs Jobs Act di Matteo Renzi: 'Basta con la politica spettacolo'

Protesta il 16 gennaio davanti alla sede del PD: "A Renzi e alla direzione del Pd mandiamo a dire basta con la politica alla quale ci ha abituato Berlusconi, basta proposte shock dietro le quali c'è sempre la stessa filosofia"

L'Unione Sindacale di Base - USB non ha "apprezzato" il documento presentato da Matteo Renzi per far fronte all'emergenza occupazionale, ormai conosciuto come Job Act, così il 16 gennaio, in concomitanza con la Direzione nazionale del Partito Democratico, terrà presidi delle sedi del PD per "respingere l’ennesimo tentativo di deregolamentare ulteriormente il lavoro e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori - si legge nella nota - Matteo Renzi, in perfetta continuità con Monti, afferma che si creerebbe nuova occupazione. Ma la sua ricetta è la solita minestra riscaldata: con più flessibilità ed altri sconti fiscali e contributivi per le aziende non si creerà nuova occupazione ma si lascerà ancora più libera la mano alle aziende, riducendo i diritti e i salari e peggiorando le condizioni dei lavoratori...  Perchè Renzi non parla di salario minimo in un paese dove i salari stanno diminuendo paurosamente, al punto che milioni di lavoratori (i working poor in Italia hanno superato il 15% degli occupati) non arrivano alla fine del mese? Perchè non propone una riduzione dell'orario di lavoro a fronte di un abuso indecente dello straordinario e dell'allungamento della giornata lavorativa che costituiscono un macigno sulla strada dell'ingresso al lavoro dei giovani? Perchè non avanza una proposta seria di reddito garantito, diretto e indiretto, visto che l'Italia è il fanalino di coda dell'Europa su questo terreno?"

Dunque appuntamento alle 12 per un presidio davanti alla sede PD di via Ranzani n. 35: "Infine a Renzi e alla direzione del Pd mandiamo a dire: basta - concludono - con la politica spettacolo alla quale ci ha abituato Berlusconi negli ultimi vent'anni, basta con le proposte shock dietro le quali c'è sempre la stessa filosofia. Per cambiare occorre andare controcorrente: non solo la politica ha fallito, anche le imprese e la finanza hanno svolto la loro parte e non è ripartendo dal mercato che le cose cambieranno.

EX DS. "Il Job Act per il momento e' soltanto un indice", e per evitare che "possa tradursi in un elenco di buone intenzioni" o diventare una proposta all'insegna ''del liberismo politico ed economico" un gruppo di 22 deputati ex-Ds ha inviato al segretario del Pd Matto Renzi un "Decalogo" (primo firmatario Cesare Damiano) con dieci paletti: tra essi il mantenimento dell'articolo 18, della Cig e della centralita' del contratto nazionale rispetto alla contrattazione aziendale.

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