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Calzedonia-La Perla, intesa dei sindacati: manca solo l'ok del Tribunale

Vanno avanti le trattative per l'acquisizione de La Perla da parte del Gruppo Calzedonia. C'è l'accordo dei sindacati, ora si attende l'assenso del Tribunale

A buon punto l'accordo per l'acquisto di La Perla da parte di Calzedonia. L'azienda di lingerie di lusso made in Bo ha chiesto al Tribunale di Bologna l'ammissione al concordato, con l'accordo tra i sindacati e il gruppo veneto di Sandro Veronesi. L'accordo sindacale e la conseguente richiesta di ammissione al concordato, presentata ieri in Tribunale - si apprende oggi - arrivano dopo una nota congiunta delle due aziende che, il 7 maggio scorso, "dopo alcuni fruttuosi incontri preliminari, hanno deciso di iniziare una trattativa in esclusiva diretta a definire termini e condizioni di un eventuale accordo di acquisizione". Il gruppo veronese Calzedonia aveva così avviato la trattativa con i sindacati e con il fondo d'investimento statunitense Jh Partners, proprietario dal 2007 del marchio di lingerie nato a Bologna nel 1954.

Dal canto loro i sindacati avevano chiesto a Calzedonia l'impegno a mantenere e sviluppare la produzione e la progettazione a Bologna.

CONCORDATO PREVENTIVO. Disciplinato dagli art. 160 ss. l. fall., consente all’imprenditore che si trova in uno stato di crisi (definizione in cui è ricompreso anche lo stato di insolvenza) di evitare il fallimento. La proposta di concordato preventivo deve provenire dallo stesso imprenditore e può prevedere: la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma; l’attribuzione a un assuntore delle attività delle imprese interessate dalla proposta; la suddivisione dei creditori in classi secondo posizione giuridica e interessi economici omogenei; trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse. Sulla domanda di concordato deve pronunciarsi il tribunale il quale, verificata la completezza e la regolarità della documentazione, dichiara aperta la procedura con decreto non soggetto a reclamo, in cui delega un giudice alla procedura, ordina la convocazione dei creditori e nomina il commissario giudiziale (Fonte: Treccani).

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