Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Lamborghini, intesa azienda-sindacati: nuovo stabilimento, 200 assunzioni

Possibile ampliamento dell'attuale fabbrica di Sant'Agata Bolognese con un nuovo stabilimento di verniciatura: investimenti connessi alla produzione del Suv

Nuovo accordo alla Lamborghini tra azienda e sindacati, dopo quello della settimana scorsa (valido anche per Ducati) che tampona alcune misure del Jobs act. Quella appena raggiunta è un'intesa organizzativa sul sistema dei turni di lavoro per favorire il possibile ampliamento dell'attuale fabbrica di Sant'Agata Bolognese, tramite lo sviluppo (e' ancora un'ipotesi) di un nuovo stabilimento di verniciatura.

Lo scenario di un nuovo sito si inserisce nel piano di investimenti connessi alla produzione del Suv Lamborghini, in arrivo nel 2018; per il terzo modello della gamma, in particolare, sono gia' in fase di completamento il nuovo stabilimento produttivo, la finizione, il centro logistico, i nuovi uffici e la pista di collaudo, per un totale di 70.000 metri quadrati coperti.

Se dunque si profila l'ipotesi di una integrazione verticale del processo produttivo, grazie alla realizzazione dello stabilimento di verniciatura, lo scenario condiviso fin qui da azienda e sindacati registrerebbe un impatto favorevole anche in termini occupazionali: sono infatti piu' o meno 200 le ulteriori assunzioni previste, da ricercare anche tra i lavoratori colpiti dalla crisi, che andrebbero ad aggiungersi alle 500, ormai in fase di completamento, per il terzo modello Lamborghini.

Cosi', fioccano i commenti di soddisfazione. Umberto Tossini, direttore Risorse umane e Organizzazione di Automobili Lamborghini, sottolinea che "l'accordo raggiunto crea le condizioni per la realizzazione di un nuovo tassello del nostro disegno strategico, che individua le competenze come il motore dello sviluppo aziendale; innovazione, competitivita' e controllo dei costi sono essenziali per favorire una crescita sostenibile del business e delle persone".

Per la Fiom-Cgil e la Fim-Cisl, rappresentate rispettivamente da Michele Bulgarelli e Giovanni Caruso, "l'accordo raggiunto rappresenta un'opportunita' non solo per l'azienda, in termini di sviluppo tecnologico e di processo produttivo, ma anche per il territorio, vista la crescita di organico prevista e l'impegno assunto nell'accordo di avere una particolare attenzione, nella selezione del personale da inserire nel reparto, anche per i lavoratori che sono coinvolti in crisi aziendali". Per la Rsu aziendale, Alberto Cocchi evidenzia "i risultati" ottenuti nell'accordo, che "prevede la possibilita' per l'azienda di un maggiore utilizzo degli impianti del solo reparto di verniciatura, avvalendosi di tre turni di lavoro giornalieri su cinque giorni a settimana (lunedi'-venerdi')".

Come "compensazione", in particolare, e' stato previsto un miglioramento del sistema di pause e di permessi retribuiti, oltre al riconoscimento di significative indennita' di turno. Sta di fatto che le parti esprimono in una nota "soddisfazione unanime per l'intesa raggiunta, nella convinzione di avere ben contemperato la prospettiva degli investimenti per una maggiore produttivita' del sito con la dimensione dei benefici per le persone e per il territorio".

(agenzia DIRE) 

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