Economia

Landini va all'attacco su autonomia, presidenzialismo, sanità e lavoro

Il segretario generale della Cgil è a Bologna per partecipare all'assemblea dei lavoratori della Sanità e dei cantieri del tram all'ospedale Maggiore

QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE WHATSAPP DI BOLOGNATODAY

Va all’attacco Maurizio Landini, che al Governo Meloni non risparmia critiche. Tanti i temi sotto la lente del il segretario generale della Cgil, a Bologna per partecipare alle assemblee dei lavoratori della Sanità e dei cantieri del tram, che parte dall’Europa fino a toccare i problemi di casa nostra, con le riforme come autonomia differenziata e premierato e l  referendum contro il Jobs Act 

In Europa bloccare l'estrema destra

Escludere l'estrema destra dalla maggioranza che guiderà l'Europa nei prossimi cinque anni e dire basta alle politiche di austerity. Sono i paletti posti dal sindacato nella discussione per la formazione del nuovo governo europeo. "C'è stato un voto e le forze di maggioranza devono agire in una certa direzione – dice Landini - . C'è stata, nei giorni scorsi, una riunione di tutti i sindacati europei che si è conclusa con un ordine del giorno che chiede in modo molto esplicito di non fare accordi con l'estrema destra. Pensiamo che l'estrema destra che esiste in Europa sia contro la democrazia e contro i diritti di chi lavora".

"Il problema, però, non è solo che maggioranza ci sarà, il problema è quali politiche vengono fatte. Una cosa che chiediamo è che ci sia un cambiamento in Europa: basta con le politiche di austerità, pensiamo sia un errore la governance che il Parlamento prima di andarsene ha fatto, perché c'è bisogno di dare una continuità alla politica che per la prima volta l'Europa ha fatto quando c'è stato il Covid", spiega il leader sindacale che è a Bologna per partecipare ad un'assemblea di lavoratori all'ospedale Maggiore.

 "Superare l'austerità e la logica dei patti di stabilità significa pensare un'Europa che comincia a fare politiche comuni sul piano fiscale e degli investimenti, sul piano dei diritti sociali. Politiche europee sbagliate sono anche la ragione che ha portato a risultati politici in cui l'estrema destra ha avuto dei vantaggi", ammonisce. "È necessario che le forze politiche che hanno la maggioranza, la esercitino per garantire di continuare a mantenere il profilo democratico dell'Europa- prosegue -  ma è necessario cambiare le politiche europee che finora sono state fatte, mettendo al centro lavoro e diritti e la costruzione di un'Europa sociale che ancora non c'è".

Autonomia e premierato

La Cgil si prepara alla campagna per cancellare la legge Calderoli sull'autonomia differenziata. "Faremo una battaglia senza quartiere contro quella legge e lo strumento che abbiamo a disposizione è il più democratico di tutti – dice Landini - : i cittadini che con la loro partecipazione e il loro voto possono cancellare questa legge sbagliata che questo Governo ha voluto fare ad ogni costo senza discutere con nessuno".

Quanto al premierato "indica un'idea un po' autoritaria che questo governo ha, perché quella riforma mette in discussione sia il ruolo del Parlamento sia il ruolo del presidente della Repubblica", ribadisce Landini. "Se c'è una cosa da fare, visto che c'è un'astensione che fa paura, è cambiare la legge elettorale perché di fronte ad un Paese dove il 50% non va a votare, vuol dire che c'è metà Paese che non si sente più rappresentato da nessuno. Chi ha interesse alla democrazia deve porsi il problema di come recuperare questa partecipazione e rispondere ai bisogni di chi non è rappresentato".

La “strage silenziosa” sul lavoro

"Quello che è avvenuto a Latina, che è la cosa più disumana che si possa vedere, in realtà non riguarda solo Latina o solo un cattivo imprenditore che non ha fatto bene il suo mestiere. C'è un sistema che va messo in discussione e cambiato e che riguarda tutto il Paese. Non abbiamo intenzioni di fermarci", promette Landini, che confermato la manifestazione che si terrà il 6 luglio a Latina per ricordare Satnam Singh, il bracciante indiano morto dopo essere stato abbandonato di fronte alla porta di casa, gravemente ferito a causa di in incidente nei campi in cui lavorava. "Abbiamo un sistema di fare impresa nel nostro paese che uccide le persone. Va cambiato", attacca Landini.

"Siamo di fronte a una strage continua, non c'è giorno in cui non ci sono morti sul lavoro, la media è di tre al giorno. Quello che è successo a latina ha reso evidente quello che tutti sanno, ma fan finta di non vedere", scandisce il leader della Cgil. "Il caporalato non esiste solo in agricoltura e non esiste solo al Sud, esiste nella logistica, esiste al Nord, addirittura nel sistema della Moda, dove siamo di fronte a vere e proprie forme di schiavismo. Questo modo di fare impresa è stato facilitato dalle leggi che sono state fatte negli ultimi venti anni. Sono le leggi balorde che sono state fatte ad aver favorito il sistema degli appalti e dei subappalti, leggi del cavolo come la Bossi-Fini", tuona Landini. "E' il momento di dire basta, per difendere l'idea di un Paese che davvero sia fondata sulla libertà e sulla giustizia sociale", conclude

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Landini va all'attacco su autonomia, presidenzialismo, sanità e lavoro
BolognaToday è in caricamento