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Martedì, 25 Giugno 2024
Economia

Uil: "Numeri contrari alla narrazione, a Bologna CIG su del 92%" | GRAFICI

Il sindacato ha analizzato i dati regionali del primo quadrimestre 2024 raffrontandoli con il 2023

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"Crescono i numeri della cassa integrazione sul territorio regionale". Lo rivela il focus elaborato dall’ufficio studi della Uil che registra numeri quasi raddoppiati anche a Bologna.

Il sindacato ha analizzato i dati regionali del primo quadrimestre 2024 che evidenziano 18,5 milioni di ore autorizzate di ammortizzatori sociali (cassa integrazione e fondi di solidarietà gestiti dall’Inps) in aumento del 76,3% rispetto allo stesso periodo del 2023. I dati dello studio, spiega Uil, non comprendono FSBA (sostegno al reddito artigiano) e il fondo somministrati.

Cassa integrazione regioni _ UIL-2

Le ore di cassa integrazione a Bologna e nelle altre province 

Le ore di cassa integrazione autorizzate "sono circa 18,3 milioni con un aumento del 78,5% sul 2023, posizionando la Regione al terzo posto per maggior incremento sul piano nazionale", spiega il segretario generale Uil Emilia Romagna, Marcello Borghetti "il 67,5% di queste ore pari a 12.330.392, sono cassa integrazione ordinaria, ovvero nuove aziende che subentrano in crisi. Da segnalare che l’97% della cassa integrazione in Emilia Romagna pari a ore 17.689.370, interessa il settore dell’industria".

Raffrontando il primo quadrimestre 2024 con quello 2023, a eccezione di Piacenza e Ferrara, tutte le Province registrano un aumento di cassa integrazione:

  • Bologna del 92,1% pari a 4.098.918 ore
  • Forlì Cesena del 61,4% pari a 1.054.005 ore
  • Modena del 61,2% pari a 4.013.184 ore
  • Parma del 119,7% pari a 567.153 ore
  • Ravenna del 106.1% pari a 1.209.239 ore
  • Reggio Emilia del 135,2% pari a 2.617.095 ore
  • Rimini del 287% pari a 3.294.207 ore

"Contrariamente alla narrazione di un'economia in espansione"

Preoccupazione della Uil "che contrariamente alla narrazione che racconta di una economia in espansione con crescita dell’occupazione, mostrano un quadro complicato.  Evidentemente anche a causa dell’instabilità a livello mondiale, vi sono cali di ordinativi e di fatturato, ma la situazione merita un approfondimento anche da parte del Governo per individuare interventi di rilancio" scrive il segretario. 

"Uno studio dal quale si evince che le organizzazioni sindacali sono fortemente impegnate a firmare più verbali di cassa integrazione, quando il tema di questi tempi dovrebbe essere legato al rilancio della contrattazione di secondo livello per recuperare potere d’acquisto" continua Borghetti.

"Per spingere l’acceleratore su sviluppo e buona occupazione, occorrono interventi a favore dell’economia reale - sprona il sindacato - occorrono forti misure di alleggerimento fiscale per favorire i consumi di lavoratori e pensionati, la rivalutazione delle pensioni, i rinnovi contrattuali, investimenti pubblici e privati mirati alla crescita di occupazione di qualità. Sarebbe bene che su questi dati, finita la campagna elettorale, il governo convochi le parti sociali per accordare impegni precisi". 

Ammortizzatori sociali: i dati dello studio UIL

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