Economia Centro Storico

Stretta su affitti brevi e B&B nel centro storico: "Solo seconde case e minimo due notti"

Affitti insostenibili e carenza di alloggi, trasformati in strutture ricettive. A Bologna, il problema casa riguarda non solo la popolazione studentesca, ma anche famiglie, sanitari e forze dell'ordine

Il nuovo decreto del governo, ancora in bozza, prevede una stretta sulle locazioni brevi: "Gli affitti brevi per finalità turistiche di immobili a uso abitativo situati nei centri storici dei Comuni capoluogo delle Città metropolitane, non potranno avere una durata inferiore a due notti consecutive".

Ormai della carenza di abitazioni trasformate in strutture ricettive si parla da qualche anno. A Bologna, riguarda, non solo la popolazione studentesca, ma anche famiglie, sanitari e forze dell'ordine, costretti a barcamenarsi tra costi mensili altissimi e una vera e propria mancanza di case. Nei giorni scorsi, l'allarme è arrivato anche dall'Unione Inquilini che parla di abbandono della città, proprio per la carenza di alloggi e per il caro-affitti definendo quello attuale "modello di turismo tossico". 

Mei mesi scorsi di fissare un tetto limite di 90 o 120 notti all'anno oltre le quali l'affitto breve deve essere "assimilato alla normativa che attiene alle strutture turistiche" aveva parlato il consigliere PD con delega al turismo Mattia Santori quindi "permettere ai Comuni ad alta tensione abitativa di limitare il numero di licenze di affitti brevi nei propri centri storici". Quindi "evitare l'aggregazione di più licenze nelle mani di singoli host, seguendo il principio 'un immobile, un host', diventi un albergo e ti adegui alle regole". 

La bozza di decreto 

Il decreto prevede che solo le seconde case potranno essere affittate per finalità turistiche ed è previsto un limite al numero di appartamenti che potranno usufruire del regime fiscale per gli affitti brevi: da quattro a due. 

Il Ministero del turismo ha intenzione di assegnare un codice identificativo univoco nazionale (Cin) ad ogni unità immobiliare in locazione turistica che verrebbe concesso dalla regione, mentre il comune dovrà controllare che gli affittuari (host) segnalino sui canali di promozione, sulle piattaforme social e sulla porta dell'immobile il codice.

Le case da destinare a locazione per finalità turistica poi, come aveva richiesto Federalberghi, saranno sottoposte alla stessa disciplina prevista per gli alberghi: tra le nuove norme anche l'obbligo di dotare l'abitazione con tutti gli impianti anti incendio e con dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio

L'obbligo di riscuotere l'imposta di soggiorno finisce invece ai portali telematici.

Tornano i turisti e anche il problema casa, vicensindaca: "Mappare le strutture e dare regole"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stretta su affitti brevi e B&B nel centro storico: "Solo seconde case e minimo due notti"
BolognaToday è in caricamento