Economia Fiera

Addio Lineapelle, espositori in subbuglio. Campagnoli: 'Puntare su eventi propri'

Così secondo il numero uno di Bolognafiere per sopravvivere agli 'sgambetti del mercato'. In questo contesto di difficoltà generale "produrre eventi, non solo dipendere da quelli degli altri"

 "Sono preoccupato di cio' che sento dire dagli espositori, perchè questo annuncio francamente inaspettato (il trasferimento della kermesse da Bologna a Milano, ndr) ha creato non solo preoccupazione in noi ma tantissimo subbuglio tra gli espositori. Io sono raggiunto da decine e decine, ormai centinaia di lettere di espositori" che dicono "noi volevamo, vorremmo, vogliamo che la fiera restasse com'è".

Così Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, sull'addio di Lineapelle. "La politica fieristica segue i problemi di questa stagione così difficile per l'economia", afferma Campagnoli, oggi a margine della presentazione di "Bologna città del libro per ragazzi", un nuovo protocollo siglato da Comune ed expo sulle iniziative con cui affiancare in città la "Children's book fair".

In questo contesto di difficoltà generale, bisogna "saper puntare innanzitutto" sulla capacità di "produrre eventi- aggiunge Campagnoli- non soltanto dipendere da quelli degli altri". BolognaFiere "questo ha fatto e sta facendo, soprattutto investendo in quegli eventi- continua il presidente- che ci mettono in rapporto con le vocazioni della città", da ArteFiera alla Fiera del libro per ragazzi, passando per la "straordinaria" edizione del Cosmoprof che si svolgerà tra qualche settimana.

"In tutto il mondo i centri fieristici diventano media company, cioè produttori loro di eventi e capacità fieristiche. Così- manda a dire Campagnoli- si è anche al riparo da qualche sgambetto non troppo regolare che a volte arriva in quel mondo in cui qualcuno ti dice ''è il mercato, bellezza''. Ma anche il mercato avrebbe bisogno di regole". Comunque, "noi cerchiamo di farci valere anche quando qualcuno cerca di farci lo sgambetto. Lo faremo con il Motor show e con tutte le altre iniziative". Quantomeno, "oggi è una giornata deliziosa in cui posso parlare non di pezzi di pelle ma di pezzi di cultura", afferma Campagnoli, che poi risponde con ironia alle critiche ricevute: "Visto che c'è chi dice che ne ho bisogno", vuol dire che "andrò a lezione di management e direzione fieristica".

(agenzia Dire)

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