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Economia

Mafia Capitale, Monti: 'Danno per reputazione delle Coop, ora stop a gare al massimo ribasso'

Per Alleanza Coop Emilia-Romagna quanto emerso dall'inchiesta porta "un serissimo danno alla reputazione della cooperazione: chi ne porta la responsabilità dovrà risponderne, anche in sede civile"

Indigna quanto emerge dall'inchiesta sulla “Mafia nella Capitale” (arrivata fino all'Emilia, con l'arresto di Salvatore Buzzi, membro del Cns). «Pronta risposta della cooperazione a livello nazionale e laziale: gli indagati sono stati immediatamente espulsi e estromessi dai loro ruoli, le prese di distanza, a partire dal presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, Mauro Lusetti, sono state nette e senza appello»: così tengono a sottolineare il presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna, Giovanni Monti, e i co-presidenti Francesco Milza e Massimo Mota.

«Quanto è emerso – proseguono – è gravissimo, una bruttissima pagina per l’Italia colpita nella sua Capitale e un serissimo danno alla reputazione della cooperazione: chi ne porta la responsabilità dovrà risponderne, anche in sede civile. Crediamo, inoltre, che con la magistratura sia possibile dare corpo a rapporti di collaborazione che, pur non intralciando il corso delle indagini, consentano di intervenire per tempo, prima che le situazioni degenerino fino al punto che l’indagine romana lascia intravvedere».

«Occorre anche – sottolineano i dirgenti della cooperazione regionale – che chi ha responsabilità istituzionali abbandoni la pratica delle gare al massimo ribasso per ricorrere alla offerta economica più vantaggiosa e all’accreditamento, come già si fa in Emilia-Romagna per quanto riguarda i servizi alla persona: è una strada da imboccare per evitare che corruzione e malaffare prevalgano su chi si comporta correttamente. In questo senso, siamo particolarmente soddisfatti per l’iniziativa presa ieri dalla Direzione regionale del Lavoro di effettuare controlli a tappeto per snidare le false cooperative che operano in Emilia-Romagna: è una iniziativa che chiedevamo da tempo e che sosteniamo con forza».
«L’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna – concludono Monti, Milza e Mota –, di una regione dove la cooperazione ha radici profonde, dove dispiega da decenni la sua natura di impresa che contribuisce all’economia e, soprattutto, alla tenuta sociale delle comunità, continuerà nel suo impegno per affermare ovunque legalità e giustizia. Per questo chiediamo alla Regione e alle Prefetture di assicurare reale funzionalità degli Osservatori territoriali della legalità per batterci con decisione e con ogni mezzo contro le false cooperative e la corruzione».

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