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Immobili: 2016 annus horribilis, mercato dimezzato in pochi anni

Non va male il mercato delle locazioni dove i contratti stipulati e la domanda di affitto sono stabili, lo rivela Confabitare

Il 2016 è stato davvero l’annus horribilis per il mercato immobiliare sotto le Due Torri. Lo rivela Confabitare – associazione proprietari immobiliari - che registra a fine 2016 un calo del 26% circa su base annua, e nel quarto trimestre la perdita rilevata è di un preoccupante -32%.

Flessione che se sommata a quella degli anni precedenti fa si che in otto anni il mercato si sia letteralmente dimezzato nelle quantità scambiate sia nel settore residenziale che in quello non residenziale. Delle circa 10.140 compravendite effettuate in città e provincia a fine anno l’85,5 % ovvero 8.670 sono relative a transazioni di abitazioni, mentre la rimanente quota è ripartita tra il settore terziario (380 scambi) commerciale (600) produttivo (490 scambi)

“Il calo che si è verificato nel corso dell’anno appena trascorso – spiega Alberto Zanni – Presidente nazionale di Confabitare - è l’esito di una congiuntura immobiliare che nell’ultimo semestre ha accentuato il tono negativo tracciato alla fine del primo semestre. Ad una domanda immobiliare sempre più debole si contrappone un’offerta crescente, alimentata anche dalla nuova produzione pianificata anni fa e che viene immessa in un mercato poco solvibile ed anche molto selettivo”.

Non va male il mercato delle locazioni dove i contratti stipulati e la domanda di affitto sono stabili anche se sui livelli bassi raggiunti a fine 2015: a Bologna i canoni calano ma con una minore intensità rispetto ai prezzi delle compravendite, tempi medi della locazione si riducono, a fronte di un allungamento anche fino a 12 mesi per le compravendite. Per contro il mercato della proprietà è stato investito da un allungamento dei tempi medi di vendita, e da una nuova flessione dei valori delle compravendite che se sommate a quelle precedenti, determina un calo in conto capitale dei prezzi rispetto ai picchi del 2008, del 20% per le abitazioni, del 15% per gli uffici e dell’12,5% per i negozi.

Anche se il crollo del mercato immobiliare riguarda tutto il territorio nazionale, Bologna sembra accusare il colpo più di altre città superando in negativo tanto Roma che Milano con il suo -26%. 

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