Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

E' allarme per il settore moda: la regione corre ai ripari

Un comparto che in Emilia-Romagna conta oltre 87.000 addetti tra industria manifatturiera, commercio e servizi, tra i più colpiti dalla pandemia

Tra i più colpiti dall'emergenza sanitaria, è allarme per il settore moda che in Emilia-Romagna segna una perdita secca di valore aggiunto nel 2020 del 22%. La Regione corre ai ripari e istituisce una task force per salvaguardare un comparto che in Emilia-Romagna conta oltre 87.000 addetti tra industria manufatturiera, commercio e servizi. E' la terza filiera per valore dell'export, con 7,7 miliardi all'anno.

Nasce così un tavolo permanente istituito da viale Aldo Moro con lo scopo di realizzare una cabina di regia che definisca priorità e interventi per il settore, puntando su ricerca e sviluppo ma anche digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione.

La task force si è insediata ieri e ne fanno parte le istituzioni (Comuni di San Mauro Pascoli, Carpi e Città Metropolitana di Bologna), Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, organizzazioni sindacali di settore, il mondo della formazione e della ricerca, le università emiliano-romagnole, Unioncamere, Centergross Bologna, Carpi Fashion System, Fashion Research Italy, Cercal e il Clust-Er Create.

Crisi moda e rilancio del Made in E-R: "Al lavoro per una nuova visione di futuro"

"Non vogliamo limitarci a gestire il perdurare dell'emergenza, ma avere una visione di futuro nel segno della sostenibilità, delle competenze e dell'innovazione tecnologica e dei materiali, pronti ad accompagnare progetti di filiera innovativi", spiega l'assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla. "Per uscire dalla crisi è fondamentale avere una visione strategica che, partendo da una chiara fotografia della situazione del comparto in Emilia-Romagna, definisca quale svolta dare al settore in direzione della sostenibilità ambientale, dell'innovazione, della digitalizzazione, delle competenze e della internazionalizzazione delle imprese", chiarisce.

Il comparto moda in Emilia-Romagna

Sono 32.500 le unità locali attive, il 7,2% del totale in regione. "Oggi siamo alle soglie di un periodo di grandi opportunità rappresentate dalle risorse del Pnrr e dei fondi europei che, se ben investite, potranno consentire di imprimere una forte accelerazione al rilancio dell'economia regionale. Queste risorse le vogliamo indirizzare anche al mondo della moda accettando la sfida della innovazione che è l'unica in grado di garantire crescita duratura e competitività", assicura l'assessore. Cinque sono i temi che saranno affrontati in una prima fase del lavoro comune: economia circolare e transizione ecologica, digitalizzazione e nuove tecnologie, distribuzione e commercializzazione, internazionalizzazione di imprese e mercati, competenze per la transizione. La transizione ecologica sarà un elemento trasversale che accompagnerà i lavori come punto di partenza. "L'incontro di oggi rappresenta l'avvio di un percorso in cui affrontare i temi più urgenti e strategici per il settore e condividere linee di azione per lo sviluppo sul medio e lungo termine con lo stesso metodo del Patto per il lavoro e per il clima", conclude Colla. (dire)

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