rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Economia

Morti sul lavoro, + 18% in un anno: "Manca efficace organizzazione aziende"

E nel bolognese, solo nell'ultima settimana due morti bianche. Presidente Osservatorio Vega Engineering: "Le morti spesso non sono dovute a tragiche fatalità, ma conseguenza di una inesistente o inadeguata organizzazione aziendale"

Erano 746 i morti sul lavoro nel 2014, mentre nel 2015  sono stati 878. Con un incremento della mortalità del 18%, secondo i dati diffusi dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering. E la lista continua ad allungarsi.
Solo guardando alla provincia di Bologna, nell'ultima settimana si sono registrate altre due morti bianche: un 52enne è morto schiacciato da un macchinario. Solo il giorno prima, a Pianoro un operaio aveva perso la vita a causa del cedimento di un bancale. 

“Ma se il numero delle vittime cresce non si deve pensare agli incidenti come a tragiche fatalità. Perché le cause molto spesso stanno in una diffusa ed inadeguata organizzazione aziendale della sicurezza”. Ne è convinto l’ingegner Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, da oltre vent’anni attivo sul fronte della formazione e della sicurezza sul lavoro e da più di cinque anni impegnato con l’Osservatorio a rilevare e rielaborare i dati statistici sulle morti bianche in Italia.

“Il primo e più efficace metodo per invertire la tendenza dell’incremento della mortalità – spiega Rossato – è la delega di funzioni. Uno strumento semplice ed efficiente, in grado di definire e distribuire ruoli e responsabilità in ogni azienda”. 
Disciplinato per la prima volta con l’art. 16 del D. Lgs. 81/2008 l’istituto della delega consente una maggior tutela dei lavoratori e dello stesso datore di lavoro, che con la delega, organizza l’attività lavorativa e gli obblighi in materia di sicurezza, ripartendo anche le relative responsabilità.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morti sul lavoro, + 18% in un anno: "Manca efficace organizzazione aziende"

BolognaToday è in caricamento