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Economia

Morti sul lavoro: emergenza sicurezza in agricoltura, trattori killer

Il settore agricolo registra, in percentuale per numero di occupati, il più alto numero di decessi. Una morte su 5 è causata dai trattori. Così lo scenario tracciato dall’Osservatorio Indipendente di Bologna

Dall’inizio del 2015 le vittime sui luoghi di lavoro in Italia sono state 553. Se a queste si aggiungono quelle avvenute sulle strade e in itinere, il numero sale a 1100. E’ questo il preoccupante scenario tracciato dall’Osservatorio Indipendente di Bologna.

Dalle statistiche dell’Osservatorio emerge inoltre come il 32,5% delle morti sui luoghi di lavoro sia avvenuto in agricoltura. Di questi, 116 sono stati schiacciati dal trattore, oltre il 20% sul totale di tutte le morti per infortuni. In pratica, un morto su 5 di tutte le morti sui luoghi di lavoro è stato causato da un trattore. E proprio la difficile situazione del settore agricolo è stato oggetto di analisi del convegno “La sicurezza in agricoltura. Il progetto ‘Coltiviamo la sicurezza”, organizzato da AiFOS in occasione della seconda giornata di lavori della 16esima edizione di Ambiente Lavoro,  salone dedicato alla promozione della sicurezza e del benessere nei luoghi di lavoro.

“Malgrado un sensibile calo, negli ultimi cinque anni, di circa il 20% del numero di infortuni denunciati – sottolinea Rocco Vitale, presidente AiFOS, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro - continuano ad esserci in questo settore ancora troppi infortuni gravi e mortali. I pericoli di infortunio con le macchine agricole, l’ambiente di lavoro, l’utilizzo di sostanze chimiche, la presenza di animali e la stagionalità della manodopera: sono solo alcuni dei molti fattori di rischio che rendono l’agricoltura uno dei settori lavorativi a maggior rischio per i lavoratori. Parliamo del settore in cui si registra, in percentuale, il più elevato numero di decessi. Riteniamo vada fatto un investimento di lungo periodo per migliorare il benessere delle persone e trasmettere le giuste indicazioni ai formatori al fine di promuovere una formazione efficace”.
 

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