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Economia Porto / Via Col di Lana

Museo Comunicazione, unico al mondo, è a rischio: il Comune latita, ci si appella a Telecom e Rai

Realtà preziosa, rischia di espatriare perchè non trova idonea collocazione in città. Cisl scrive a Telecom e RAI per sollecitare la nascita del Museo Comunicazione - Multimediale a Bologna, in modo da valorizzare il patrimonio del Cavaliere Pellagalli

Il Museo della Comunicazione 'Mille voci, mille suoni' - patrimonio Unesco e preziosa realtà locale - rischia di lasciare Bologna per migrare all'estero. La situazione ha smosso la Cisl Area metropolitana bolognese, che insieme alla sigla delle telecomunicazioni Fistel e ai postali della Slp, hanno preso posizione, scrivendo una lettera ai direttori generali di Telecom Italia, RAI e Poste Italiane, per sollecitare la nascita del Museo della Comunicazione e del Multimediale a Bologna, in modo da valorizzare così il patrimonio del Cavaliere Giovanni Pellagalli (direttore e fondatore del "Museo Mille voci e mille suoni").

Il Museo raccoglie  2000 oggetti e testimonianze sulla storia della Comunicazioni, raccolte a spese dello stesso Pelagalli in oltre 30 anni di attività. Tale patrimonio rappresenta una realtà unica in Italia e nel mondo. La collezione gli ha, infatti, permesso di ricevere il titolo di Cavaliere e di Commendatore della Repubblica Italiana e per la stessa ha ottenuto il riconoscimento Unesco della Cultura.

“Il locale in cui è conservato, oggi, l’intero patrimonio di Pellagalli,  un garage in via Col di Lana a Bologna – spiega il sindacato di via Milazzo nella lettera indirizzata a Telecom Italia, RAI e Poste Italiane, - non è uno spazio idoneo né per dare degna rilevanza alla collezione, né per accogliere i numerosi visitatori , tra cui numerose scolaresche, che quotidianamente vi si recano”.  

Prezioso Museo della Comunicazione: in un garage in via Col di Lana

“Abbiamo deciso di portare avanti tale iniziativa perché nonostante il Comune di Bologna si fosse dichiarato disponibile a trovare un’ubicazione consona alla collezione,  ancora non è stata individuata nessuna soluzione", sottolineano i sindacalisti della Cisl – a fianco di Pellagalli, oggi, alla cerimonia di consegna del patentino di radioamatore honoris causa conferita dal Ministero dello Sviluppo Economico di Bologna (unico precedente in tal senso la consegna del medesimo riconoscimento ad Elettra Marconi).

Il rischio è che un patrimonio così prezioso – sostiene il segretario generale Cisl metropolitana Alberani "vada disperso o delocalizzato , mentre è necessario mantener vivo il ricordo e la conoscenza di quanto è stato realizzato per la comunicazione  proprio in questi luoghi”.

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