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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Il 'Museo della tappezzeria' rischia di chiudere: 'Grande rammarico, ma fiducioso nelle Istituzioni'

Compirà 50 anni nel 2016, ma la famiglia Zironi lancia l'allarme: "Non siamo più in grado di sostenere il Museo e le sue iniziative a Villa Spada"

Il Museo Storico Didattico della Tappezzeria nasce nel 1966 come realtà associativa di alcuni artigiani tappezzieri italiani che gettarono le basi per costruire quanto è presente oggi in Villa Spada: "In questa situazione, la mia famiglia non è più in grado di sostenere il Museo e le sue iniziative a Villa Spada come ha fatto negli ultimi 25 anni - non abbiamo più risorse e le difficoltà gestionali, non  nego anche dovute alle difficoltà di relazione con l'Amministrazione, mi obbligano a imporre a questa realtà la chiusura entro Dicembre 2015 poichè non siamo più in grado di sostenere economicamente e organizzativamente questa realtà". Lo scrive in una nota il Presidente del Museo Architetto Fracesco Zironi che si occupa con la sua famiglia anche della gestione che "al di fuori delle entrate dei biglietti e di qualche piccola donazione liberale il Museo non ha mai ricevuto sostegni economici dal pubblico ed è sempre stata la mia famiglia a coprire ogni disavanzo per le spese correnti e di gestione (bollette, oneri, tasse, tarsu, costi e spese) oltre a gestirne tutto il corretto funzionamento", precisa Zironi che racconta la storia del museo: "Fu fondato da mio nonno, il maestro tappezziere bolognese Vittorio Zironi che proprio per aver creato questo Museo ricevette numerose onorificenze, fu infatti nominato Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, oltre ad essere onorato dalla città di Bologna con il Nettuno d'Oro   nel 1998   per avere nobilitato un'attività con il suo museo. Negli anni '80 per sua tenace iniziativa e con il sostegno da parte dei Sindaci Zangheri prima e Imbeni poi, grazie alll'investimento del Comune, della Regione, della Carisbo e del Museo si riuscì a restaurare Villa Spada, all'epoca in stato d'abbandono, quale sede museale, così dal 1990 il Museo è ospite del Comune di Bologna in Convenzione  in questa  splendida struttura: "Negli anni molte cose sono cambiate, nel 1999 alla scomparsa di Vittorio alla direzione è succeduto mio padre Stefano poi ammalatosi gravemente - dal 2011 quindi mi sono occupato io della gestione del Museo" che l'anno prossimo compirà 50 anni.

Tessuti, abiti   storici, importanti macchinari da tessitura, strumenti e accessori, frammenti tessili di rara importanza, ricami, pizzi, merletti, e ancora disegni e archivi di importanti donatori italiani, arazzi, paramenti, gli abiti di D'Annunzio, gli Arazzi della Cattedrale di San Pietro, il Manto della B.V. San Luca potrebbero non essere più visibili al pubblico e "con grande rammarico mi troverò costretto a riconsegnare le chiavi di Villa Spada" scrive il Presidente che si rende disponibile a discutere sul passaggio di proprietà dell'intera collezione al Comune di Bologna "all'interno dei propri Musei Civici, mantenendone la collezione integra e mantenendone l'intitolazione al fondatore Vittorio Zironi”.

Il Presidente si dichiara consapevole delle difficoltà economiche del momento, ma crede "che la Città abbia oggi una possibilità unica, quella di acquisire una collezione con una storia  importante, già  allestita  in  uno   stabile  di  proprietà   comunale arricchendo il proprio patrimonio culturale con una operazione unica. Credo che questa sia la soluzione più giusta, nei confronti della collezione e degli sforzi di tutti coloro che hanno partecipato e investito in questo progetto negli ultimi 50 anni. Con grande rammarico, ma fiducioso nelle Istituzioni...".


        

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