Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Ncv, licenziamento per 40 lavoratori: blitz di protesta in consiglio comunale

Segue le vicende "già difficili" che i lavoratori hanno subito, dato che per lavorare "siamo stati costretti a diventare soci della cooperativa, pagando una quota di 130 euro decurtata dalla busta paga" e anche "una per crisi, il 6% sul lordo dello stipendio". L'11 tavolo di crisi

Una quarantina di lavoratori di Ncv ha ricevuto le lettere di licenziamento e hanno deciso di andare a protestare in Consiglio comunale a Bologna. Dal prossimo 1 gennaio, infatti, 40 lavoratori Ncv che si occupano del rilascio dei contrassegni della sosta e dei parcometri, saranno ''a piedi''. Qualche giorno fa hanno ricevuto la lettera che da' conto della scadenza dell'appalto "e comporta la conseguenti soppressioni dei relativi contratti di lavoro", come spiega la missiva che una ventina di addetti hanno portato oggi in aula, protestando contro l'azienda e il Comune.
Risultato? Interruzione della seduta per qualche minuto.

La vicenda, racconta Salvatore Amato della Uil, arrivato in Consiglio assieme ai rappresentanti di Cgil e Usb (Cisl non è rappresentata in azienda), segue le vicende "già difficili" che i lavoratori hanno subito, dato che per lavorare "siamo stati costretti a diventare soci della cooperativa, pagando una quota di 130 euro decurtata dalla busta paga" e anche "una per crisi, il 6% sul lordo dello stipendio".
Ora che scade l'appalto, lamentano gli addetti, "in quanto soci, prenderemo una disoccupazione di non piu' di 130 euro al mese". E questo perchè "le cooperative non tutelano piu'' i loro soci e preferiscono licenziare invece di cercare ulteriori attivita'' per dare continuita'' occupazionale". I manifestanti, dopo che i lavori dell''aula sono ripresi, attendono un incontro con un esponente della Giunta.

L'11 novembre, nella sede della Provincia di Bologna, si terrà il tavolo di crisi per provare a risolvere il problema. Intanto, tra le soluzioni possibili, c'è una clausola di salvaguardia per gli addetti dei depositi da inserire nel prossimo bando per questo servizio e la re-internalizzazione in Tper per gli addetti dell'ufficio contrassegni. Per i 16 che invece si occupano dei parcometri si deve attendere quel tavolo, nel quale si cercherà una soluzione. E' quanto hanno spiegato oggi in Comune a Bologna, gli assessori alla Mobilità e alle Relazioni sindacali, Andrea Colombo e Matteo Lepore, assieme al funzionario Valerio Montalto, a sindacati e addetti di Ncv.

Sebastiano Taumaturgo di Usb specifica che "oggi ci hanno incontrato due assessori e anche due consiglieri, uno di maggioranza e uno di opposizione" (Rossella Lama e Manes Bernardini, ndr) ed è stato annunciato il tavolo di crisi. Poi si sono ipotizzate le soluzioni, pure se, chiarisce Klaus Mosi della Filcams-Cgil, "appare chiaro che per i parcometri Tper vuole l'automatizzazione del servizio, e quindi per quei 16 lavoratori ci vuole una soluzione credibile al più presto". Movi aggiunge che "dopo una vertenza che dura da tempo e ben tre clausole sociali, ora ci aspettiamo un impegno anche da parte del Comune, che deve sollecitare le responsabilità aziendali, dato che qui ci sono persone che lavorano in questi servizi da dieci anni". Infine i lavoratori segnalano che al parcheggio di Prati di Caprara, dall'8 ottobre scorso, l'appalto è stato sospeso (e i lavoratori spediti in altri parcheggi) le sbarre sono alzate e gli stalli, che sono 160, sono praticamente gratuiti, o "preda dei parcheggiatori abusivi". Una scelta che per gli addetti "non ha senso, dato che da quella struttura arrivavano entrate, visto che veniva usato molto come parcheggio scambiatore". (agenzia  Dire)

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