Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Nomisma: Boom di affitti a Bologna, +7,3% su base annua

Calano del 2,8% le compravendite nel comparto residenziale e rallenta anche la domanda di immobili del comparto non residenziale

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A Bologna trovare una casa da comprare o affittare è sempre più difficile. È quanto emerge dal secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2024 di Nomisma. “Nella prima parte del 2024, il mercato immobiliare residenziale di Bologna ha registrato un lieve rimbalzo - si legge nel rapporto - rispetto a quanto osservato al termine del 2023. Ad aver contribuito maggiormente a tale andamento è la dinamica positiva dei prezzi, quella delle compravendite e l’intensità della domanda”.

Comparto residenziale

Nel corso del primo trimestre del 2024, il numero di compravendite residenziali a Bologna si è ridotto del 2,8% rispetto al primo trimestre del 2023.Gli operatori intervistati da Nomisma prevedono una domanda interessata alla compravendita stabile e un recupero delle compravendite atteso entro fine anno. La dipendenza delle famiglie dai mutui resta elevata, tanto che il 76% delle compravendite è sostenuto da un finanziamento. Tale tendenza ha spinto le famiglie sempre più verso il mercato della locazione con circa il 54% della domanda orientato all’affitto e la quota residuale interessata all’acquisto in proprietà.

Nonostante il riassetto del mercato, i valori di compravendita delle abitazioni usate sono nuovamente aumentati dell’1,4% sul semestre e del 2,0% su base annuale. Anche per le abitazioni nuove la dinamica resta positiva e i prezzi sono aumentati del 2,0% sul semestre e dell’1,6% sull’anno. Il costante aumento dei prezzi non ha ridotto lo sconto medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo che, al contrario, continua a crescere raggiugendo il 9% per le abitazioni usate e resta stabile al 4,5% per un’abitazione nuova.

Il passaggio di gran parte della domanda dall’acquisto alla locazione spinge ulteriormente al rialzo i canoni che aumentano del 2,2% nel semestre e del 7,3% su base annuale. I rendimenti medi lordi annui sfiorano ormai il 5,0%, un valore che a Bologna non si raggiungeva dalla fine degli anni Novanta, con tempi di locazione pressoché nulli, sia che si tratti di abitazioni usate o nuove.

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Comparto non residenziale

Nei primi sei mesi del 2024 il comparto direzionale bolognese ha fatto registrare un rallentamento rispetto agli anni precedenti con una domanda in contrazione e un’offerta in aumento, sia per il segmento della compravendita che per quello della locazione. Nonostante tale assestamento, i prezzi medi di compravendita sono aumentati dell’1,6% nel semestre e tale variazione ha pressoché azzerato la variazione su base annuale (0,1%). Lo sconto medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo è aumentato dall’11,5% al 12,5%, segnale di un irrigidimento dell’offerta nonostante gli andamenti dei valori. I tempi medi di vendita risultano stabili e pari a 8,5 mesi.  Sul fronte della locazione, i canoni degli uffici sono aumentati dell’1,4% sul semestre e del 2,0% su base annuale. I tempi medi di locazione di un ufficio sono tornati a ridursi passando dai 6,5 mesi in media ai 6 mesi. Infine, la redditività lorda da locazione si è assestata al 4,6%, in lieve contrazione rispetto al secondo semestre 2023.

Il settore dei negozi

Il mercato dei negozi a Bologna ha registrato nel corso dei primi sei mesi dell’anno un ulteriore calo della domanda sia in acquisto che in locazione, con conseguente riduzione degli scambi in entrambi i segmenti. I valori di compravendita sono aumentati leggermente (+0,8% semestrale) andando a compensare la variazione negativa del semestre precedente e, ciononostante, la variazione su base annuale è risultata negativa (-0,4%). Nonostante tale riduzione, lo sconto medio tra prezzo richiesto e prezzo effettivo è aumentato dall’11,0% al 13,0%, mentre i tempi medi di vendita sono rimasti invariati e pari a 8,5 mesi.Per quanto riguarda il mercato della locazione, i canoni sono aumentati dell’1,0% nel semestre e del 2,4% su base annuale.

Previsioni settore residenziale

Nel corso dei prossimi mesi, gli operatori intervistati prevedono un’ulteriore lieve flessione del numero di compravendite a fronte di una stabilità dei prezzi. Sul fronte della locazione, invece, il numero di contratti tenderà ad aumentare (nonostante il limite dell’offerta) e i canoni dovrebbero proseguire nella loro crescita.

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