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Nuova attività in piena pandemia: "Ho deciso di essere positiva, abbiamo bisogno di occhi che ridono"

La scelta controcorrente di Micaela. Mentre in tanti tirano giù le serrande, lei, dopo aver lavorato in tutt'altro settore, ha deciso di lanciarsi in un nuovo business

"Ho intrapreso questa avventura aprendo un centro estetico proprio perchè le persone sono demotivate, hanno paure e sono chiuse in casa, invece ho deciso di essere positiva perchè ce n'è bisogno". Così Micaela Tinti, che dopo aver lavorato nel campo dei carburanti ecologici, nel settore vernici e allestimenti fieristici - e due figlie - ha deciso di lanciarsi in una nuova attività in via in piena pandemia in via Massarenti. 

Ti avranno dato della matta...

"Tutti, si contano quelli che non mi hanno preso per matta. Sicuramente è un rischio sia economico che imprenditoriale, non sai quanto e se rimani aperto, se le clienti arrivano e non è detto perchè con poche occasioni per uscire, ci si cura meno, però proprio in questo periodo è quanto mai necessario volersi bene, vedersi più belle, coccolarsi e stare vicini, non mi sono fatta fermare dalla paura, il pericolo non è il mio mestiere, piuttosto lo è l'ottimismo". 

Sul muro di una cabina c'è una una frase di Pablo Neruda: "Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore"...

"Ora come non mai è importante il contatto umano, basta stare da soli, non potersi vedere e toccare, il centro estetico ha questa fortuna, finalmente possiamo incontrarci, non su un monitor, sentire una carezza sul viso, appunto, tutte cose che aiutano molto  oggi che siamo tutti un po' più tristi".

Quali misure di sicurezza hai adottato?

"Nei centri estetici le norme di sicurezza ci sono state sempre, l'udo di guanti e mascherine, la sanificazione delle cabine e degli strumenti, ad esempio, ora cambia solo il flacone di disinfettante all'ingresso". 

Hai fatto diversi lavori. Come sei finita qui?

"Vengo da altre esperienze professionali, sempre gratificanti e sempre diverse, dai carburanti ecologici, alle vernici, ai convegni, agli allestimenti fieristici, fino a prendere in mano la mia vita e a mettere in pratica il mio grande desiderio: l'estetica non è un caso, ho sempre frequentato corsi che integrassero la mia passione, adoro voler bene alle persone, vedere le miei clienti che si addormentano durante un massaggio, che si vedono più belle dopo un trattamento, che tornano ad amarsi dopo un percorso estetico, per me è LA soddisfazione". 

"Fino a 200 km al giorno per incontrare clienti e persone in difficoltà"

Micaela racconta che un centro estetico richiede la figura della direttrice tecnica, ossia di una professionista diplomata: "La mia collaboratrice è Gaia Rimondi. Una condizione necessaria è però la proposta di idee e trattamenti sempre nuovi. il mio è quasi un appello alle persone, non mollare, non rinunciare a vedersi più belle in questo momento grigio, la mascherina ci lascia scoperti solo gli occhi, abbiamo bisogno di vederli ridere". 

Consiglio da un'esperta di cosmesi, di cosa abbiamo bisogno in questo periodo?

"La mascherina causa qualche problema alla pelle, come l'ossidazione, siamo chiusi in casa, quindi anche il colore è un po' triste. Un trattamento semplice, come mettere a posto le sopracciglia, apre lo sguardo ad esempio. E' indicata l'ossigenoterapia, per ridare luminosità alla pelle del viso, e, a seconda del siero che si applica, può migliorare le rughette, couperose e incarnato tendente al grigio". 

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