Economia

Economia felsinea 2012: "Anno difficile, giù l'occupazione, bene l'export"

E' Matteo Lepore a commentare i dati dello studio "Le lancette dell'economia bolognese": un anno duro, recessione di tutto il Paese. L'export continua a rappresentare un elemento di forza per le eccellenze produttive locali"


Il Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna ha analizzato lo stato dell'economia  locale del 2012. "Le lancette dell’economia bolognese" è uno studio  che  riguarda  la  dinamica  delle  imprese,  esportazioni, lavoro, mercato abitativo, turismo e inflazione: "Si  chiude un 2012 difficile per l'economia nazionale nel suo complesso. Purtroppo i dati dimostrano una flessione dell'occupazione nel nostro Paese tanto  quanto  nel nostro territorio - commenta Matteo Lepore, Coordinatore di  Giunta  -  All'interno  di  questo  quadro,  la  città di Bologna non è un'isola  e  risente  della  recessione del paese anche per quanto riguarda l'ultimo  trimestre  dell'anno. Nonostante ciò, accanto a quelli negativi è possibile vedere alcuni segnali positivi dall'andamento dei diversi settori economici.  Infatti,  mentre  da  un  lato  proseguono  la  grave flessione occupazionale nel settore manifatturiero e la contrazione del mercato delle costruzioni,  dall'altro  l'export  continua a rappresentare un elemento di forza  per  le  eccellenze produttive locali, accompagnato da un incremento dei  servizi  avanzati  e  del  turismo.  Tra  gli  elementi che richiedono maggiore  attenzione  vi  sono  senza  dubbio  la  crescente disoccupazione giovanile  e  la necessità di rifinanziamento degli ammortizzatori sociali.

LE MISURE ANTI-CRISI PER IL 2013. "Anche  alla  luce  di  questi  dati,  la Giunta e il Sindaco ribadiscono di considerare  indispensabile  in  questa fase concentrare le proprie energie sul  fronte  del  lavoro  e  della coesione sociale - continua Lepore - Con questa indicazione l'Amministrazione  è complessivamente impegnata nella predisposizione delle linee  di Bilancio 2013, nonché in un rafforzamento di tutte le politiche e le  azioni  che  possano  avere  effetti  positivi  sull'economia  locale e l'occupazione.  In  questa  direzione  si  sono attestate le recenti misure approvate nel campo dei lavori pubblici e degli investimenti, della cultura e del sostegno alle imprese innovative".

LE IMPRESE. A  Bologna  alla  fine del terzo trimestre 2012 le imprese attive iscritte nel  Registro  della  Camera di Commercio sono 32.730, in lieve diminuzione rispetto  allo  stesso  periodo dell’anno precedente (137 imprese attive in meno,  pari  al  -0,4%).  La  flessione  è  stata leggermente più contenuta rispetto  a  quella  degli  altri ambiti territoriali (-0,7%, la variazione provinciale,  -0,9%  la  regionale  e  -0,6%  quella nazionale). In termini percentuali si evidenzia un sensibile decremento nel manifatturiero (-3,1%, quantificabile  in una perdita di 70 imprese attive), nel commercio (-0,9%, pari  a  -86  imprese), nelle costruzioni (-1,5%, pari a una contrazione di oltre  60  imprese),  e nel credito (-1,5%, pari a -18 imprese operanti nel settore).  Sostanzialmente  stabili  i  trasporti  e gli altri servizi alla persona.  Da  segnalare  gli aumenti in controtendenza fatti registrare dai servizi  alle  imprese  (+2%  su  base  annua),  dal  comparto  “alloggio e ristorazione” (+3%) e da quello dell’informazione e comunicazione (+0,9%).

ESPORTAZIONI. Le  esportazioni  della provincia di Bologna registrano nei primi nove mesi del  2012  una  crescita  (+2,8%)  rispetto  ai  primi  nove mesi del 2011; l’incremento  dell’export  rispetto  ai  primi  tre  trimestri dell’′′annus horribilis′′  2009  è stato del 37,3%. La crescita dell’export provinciale, come  già  nel  primo  semestre, è leggermente meno sostenuta sia di quella nazionale  (+3,5%)  sia  di quella regionale (+3,6%). Tra le province della regione Bologna mantiene la propria leadership nella graduatoria per valore delle esportazioni (8,4 miliardi di euro tra gennaio e settembre 2012).

OCCUPAZIONE. I  dati disponibili a livello regionale, relativi al terzo trimestre 2012, indicano  che  in  Emilia-Romagna  l’occupazione  è in lievissima flessione rispetto al terzo trimestre del 2011, avendo contenuto la perdita in -4.000 occupati  (-0,2%); il calo ha riguardato i lavoratori indipendenti (-36.000 unità),  mentre i lavoratori dipendenti risultano cresciuti di circa 32.000 unità  su  base annua. Sempre a livello regionale la diminuzione maggiore si registra  tra  gli  occupati  nel  settore agricolo in contrazione di 3.000 unità  lavorative,  pari  al  -3,3%.  Il  settore industriale cala di 1.000 lavoratori grazie all’andamento positivo riscontrato tra gli occupati nelle costruzioni,  cresciuti di 7.000 unità, mentre l’industria in senso stretto vede  una  riduzione di 8.000 lavoratori. I servizi mantengono invariata la
propria  dimensione occupazionale, anche se scorporando commercio, alberghi e  ristoranti dagli “altri servizi” si nota come i primi siano diminuiti di 7.000  unità  (-1,8%), mentre gli “altri servizi” siano cresciuti in eguale misura in termini assoluti (+0,8%).

CASSA INTEGRAZIONE. Nei  primi  undici  mesi  del  2012  in  provincia  di  Bologna  sono state autorizzate  complessivamente  16,6  milioni  di  ore di Cassa Integrazione Guadagni,  un dato appena inferiore a quello dell’anno precedente quando le ore autorizzate erano state 1,9 milioni. La variazione percentuale rispetto ai  primi  undici  mesi  del  2011 è pari al -2,3%. Separando però la Cassa
Integrazione ordinaria da quella straordinaria e in deroga, si vede come la prima   sia   cresciuta   del   +387%,   mentre   le   altre  siano  calate complessivamente del 13%. L’incremento registrato a livello provinciale per lo strumento ordinario si colloca a metà strada tra gli aumenti riscontrati a  livello  nazionale  e regionale; la sensibile diminuzione della gestione non ordinaria in provincia di Bologna è in controtendenza con gli altri due ambiti territoriali (+6% il dato regionale e +1% quello nazionale).

TURISMO: PIU' TURISTI ITALIANI. A Bologna tra gennaio e settembre 2012 sono gli arrivi di turisti italiani a  segnare, rispetto all’analogo periodo del 2011, un saldo positivo pari a +7.720 arrivi, che corrispondono ad un aumento percentuale del +2%. In calo invece i turisti stranieri (-1.396 unità pari al -0,4%). I pernottamenti di turisti  italiani  a  Bologna  nei  primi  nove mesi del 2012 aumentano del +1,8%,  mentre  calano  del  -0,4%  quelli degli stranieri. Nel resto della provincia  l’andamento  è  diametralmente  opposto:  calano i pernottamenti degli italiani (-1,7%), mentre aumentano quelli degli stranieri (+2,7%).

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