Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia Porto / Via Camillo Casarini

Ogr, la rabbia dei lavoratori torna in piazza: stop ai morti per amianto, via alle pensioni anticipate

Il 10 luglio lavoratori in marcia verso l'Inail. Sindacati: "L'esposizione all'amianto per i lavoratori OGR si conferma. 5 nuove vittime negli ultimi 7 mesi.. Pensione anticipate, una possibilità che la società deve rendere esigibile"

Il contatto e l'esposizione all'amianto per i lavoratori dell'OGR di Bologna, con gli oltre 200 decessi sinora registrati dagli anni '80, si sta ogni giorno confermando. Negli ultimi 7 mesi, 5 sono state le vittime tra i lavoratori ed ex dipendenti. Tornano così a denunciare la situazione le segreterie regionali di Cisl e Uil, sbottando: Non è più tollerabile che, per vedersi riconoscere i benefici dell'esposizione all'amianto, i lavoratori dell'OGR di Bologna debbano solo procedere con vertenze legali".

I sindacati incalzano: "l'aspettativa di vita di chi è stato esposto al materiale cancerogeno è nettamente inferiore alla media, il poter andare in pensione in modo anticipato è diventato per i lavoratori dell'OGR di Bologna una possibilità che la società e quindi lo Stato deve rendere esigibile". Proprio per questo i lavoratori dell'Ogr di Bologna domani - 10 luglio - scenderanno in piazza.

Un corteo alle ore 9 partirà da via Casarini, per arrivare alla sede regionale dell'Inail - in via Galleria. Una mobilitazione attraverso la quale i dipendenti avanzeranno all'Inail le loro richieste, in primis quella di rivedere le linee guida per le realtà dell'Emilia Romagna in base ai dati che nel tempo si sono raccolti, compresi quelli certificati in occasione delle perizie fatte dai CTU nominati dai giudici. Poi puntano a che si "prenda atto che nel sistema di rilevazione dell'esposizione si sono individuati metodi più sofisticati che modificano il calcolo dell'esposizione. Metodi che negli anni ottanta e novanta non venivano utilizzati e questo ha fatto sì che la misurazione e il calcolo delle fibre aereo disperse fosse ampiamente al di sotto della realtà. Sottostima che va recuperata oggi per chi ha fatto la domanda all'INAIL entro il 15.6.2005 riemettendo un ulteriore certificato per periodi successivi al 1983". Tra le richieste dei manifestanti, anche quella di realizzare una procedura automatica del rilascio del certificato INAIL di esposizione quando viene riconosciuta la malattia professionale per esposizione, senza dover procedere con una ulteriore domanda amministrativa.
Infine - chiosano i sindacati - "ribadiamo che è necessario attivare, a livello sia regionale che nazionale, un ampliamento dei servizi da mettere a disposizione dei lavoratori/pensionati per un monitoraggio a fini di prevenzione e cura delle malattie professionali per coloro che sono stati esposti all'amianto".

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