Economia

Post-pandemia, l'Emilia-Romagna corre veloce: prima regione italiana per crescita del Pil

+6% rispetto al 2020 secondo i dati di Prometeia. Bonaccini: "Questa terra ha sempre dimostrato di saper dare il meglio di sé nei momenti più difficili e lamentarsi poco"

Foto Regione Emilia-Romagna

Nel 2021 l'Emilia-Romagna è la prima regione italiana per crescita del Pil, con un aumento del 6% rispetto al 2020 (media italiana +5,3%). Lo rivelano i dati di luglio 2021 della società di consulenza in materia economica, Prometeia, secondo la quale il trend continuerà anche l'anno prossimo con un incremento del 4,2% che dovrebbe consentire alla regione di recuperare, entro fine 2022, i livelli pre-pandemia.

"Nel dopoguerra eravamo una tra le aree più povere del Paese" - Stefano Bonaccini 

Esulta il presidente della regione, Stefano Bonaccini: "Per questo serve contrastare la pandemia sanitaria per evitare quella economica e sociale. Questa terra ha sempre dimostrato di saper dare il meglio di sé nei momenti più difficili, di saper rimboccarsi le maniche e lamentarsi poco - scrive in una nota social - nel dopoguerra eravamo una tra le aree più povere del Paese ma, grazie ai sacrifici dei nostri nonni e dei nostri genitori, siamo diventati una delle regioni con la qualità della vita tra le più alte in Europa - e conlude - Forza e coraggio Emilia-Romagna".

Bilancio in ordine, nonostante la pandemia. La Corte dei Conti promuove la Regione

Primato del settore manifatturiero che contribuisce alla crescita dell'export che recupera e supera i livelli pre-pandemia: nel primo trimestre 2021 l'Emilia-Romagna segna un +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2019, con un risultato migliore sia della media italiana e del Veneto (che crescono dell'1,1%) sia della Lombardia che si ferma al -0,8%.

Il confronto con le altre regioni

Nel confronto con il primo trimestre 2020, già influenzato dagli effetti del Covid-19, l'aumento delle esportazioni è maggiore: +6,1%. Si conferma anche il primato della nostra regione per quanto riguarda l'export per residente, superiore a Veneto e Lombardia.trend che continuerà anche l'anno prossimo con un incremento del 4,2% che dovrebbe consentire alla regione di recuperare entro fine 2022 i livelli pre-pandemia. Il settore manifatturiero traina la ripresa e contribuisce alla crescita dell'export che recupera e supera i livelli pre-pandemia: nel primo trimestre 2021 l'Emilia-Romagna segna un +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2019, con un risultato migliore sia della media italiana e del Veneto (che crescono dell'1,1%) sia della Lombardia che si ferma al -0,8%. Nel confronto con il primo trimestre 2020, già influenzato dagli effetti del Covid-19, l'aumento delle esportazioni è maggiore: +6,1%. Si conferma anche il primato della nostra regione per quanto riguarda l'export per residente, superiore a Veneto e Lombardia.

Imprenditori finalmente ottimisti: "L'economia regionale ha ripreso a marciare e le prospettive sono favorevoli. I primi sei mesi del 2021 hanno visto un'impennata degli ordini, sia dal mercato interno sia da quello estero, e le imprese si aspettano un'ulteriore crescita nella seconda parte dell'anno. Dobbiamo mettere a frutto i segnali della ripresa per alzare la competitività e la capacità di crescita del sistema economico", scandisce il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari. 

Foto Regione Emilia-Romagna

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