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Sosta a pagamento: bando a Tper, ma è subito sciopero accertatori

I controlli sulle soste a pagamento vanno ufficalmente alla società di trasporto pubblico, ma il sindacato Sgb ne approfitta per ricordare vecchi nodi insoluti

Tper si aggiudica la gestione della sosta a Bologna e si riparte da uno sciopero: lo ha proclamato il sindacato di base Sgb per sabato, affermando che per gli operatori impiegati le condizioni di lavoro "sicuramente non sono invidiabili e questo è ancora più vergognoso per un'azienda pubblica che produce utili solo grazie all'impegno dei propri dipendenti".

La gara per la gestione dei servizi relativi a sosta, parcheggi, rilascio dei contrassegni e controllo delle corsie preferenziali è stata assegnata formalmente a Tper nei giorni scorsi. Dopo una prima fase in cui in corsa c'era stata anche Apcoa, nella successiva procedura negoziata che ha portato all'affidamento solo Tper aveva presentato un'offerta.

Ora l'aggiudicazione (fino al 2020) è stata perfezionata "e ci sono alcuni primi progetti importanti che dovranno andare avanti", ha dichiarato l'assessore alla Mobilità, Irene Priolo, citando in particolar modo gli interventi sul parcheggio di largo Nigrisoli e su quello di piazza della Pace. "Sono gli obiettivi principali che abbiamo consegnato, per cui Tper è già in azione- ha aggiunto Priolo- e inoltre ci sarà anche un importante provvedimento per quanto riguarda il rinnovo di tutti i parcometri. Quindi è una bella gara quella che abbiamo aggiudicato, di qualità sia dal punto di vista economico che progettuale".

Molto meno rosea la prospettiva che emerge da sponda Sgb. "Si va dalla cronica mancanza di personale alla negazione di diritti fondamentali come le ferie", scrive il sindacato di base, elencando poi "rigido controllo sulle pause, interventi per limitare la possibilità di cambiare turno, tecnologia vetusta e scomoda, lavoratori spiati e pedinati, il tutto accompagnato da un esasperato clima repressivo".

Oggi, nonostante l'aggiudicazione della nuova gara, "Tper ripropone i vecchi schemi di gestione dei tempi di lavoro degli operatori d'esercizio- sostiene Sgb- che si vedono negata la possibilità di fruire dei propri giorni di permesso a fronte di una presunta carenza del personale (o più genericamente, per esigenze di servizio)". Quali esigenze di servizio "ci possano essere tra luglio e agosto- continua il sindacato- proprio non riusciamo a capirlo. L'esperienza parla di strade deserte e accertatori costretti, in qualsiasi condizione climatica, anche estrema, a percorrere chilometri, prima di incontrare vetture da controllare". Per Sgb, non si capisce "perché Tper non abbia fatto presente il problema al momento della stipula del nuovo contratto di servizio. Lo avremmo sicuramente fatto noi se il Comune si fosse degnato di convocarci dopo l'aggiudicazione della gara, ma anche questo è stato impossibile".

Come tutti i lavoratori, gli accertatori necessitano "di un adeguato recupero psicofisico che l'azienda sta sistematicamente negando", continua Sgb, chiedendo che vengano "almeno garantiti i tre congedi giornalieri previsti negli altri periodi e che si concedano permessi frazionati senza pretendere assurde giustificazioni". Inoltre, Sgb vuole che il nuovo integrativo aziendale preveda "un aumento dei riposi per tutti coloro che ne maturino il diritto, così come previsto per gli altri reparti". Non avendo ricevuto risposte alle richieste di incontro, spiega Sgb, si è quindi deciso di proclamare lo sciopero. Eppure, "una dirigenza aziendale davvero responsabile e capace- conclude il sindacato- dovrebbe cogliere l'occasione del rinnovo dell'integrativo per avviare il confronto con tutte le rappresentanze sindacali, non solo con quelle gradite".
(Pam/ Dire)

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