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Meno banchi in Piazzola, ambulanti in rivolta: 'Lottare per lavorare? Una vergogna'

Oggi è giorno di mercato, ma gli ambulanti dello storico mercato sono in presidio per contestare la decisione del comune di eliminare un centinaio di banchi

Oggi è giorno di mercato, ma gli ambulanti dello storico mercato de 'La Piazzola' sono in presidio per contestare la decisione del comune di "rimpicciolirlo". 

Il Comune di Bologna lo aveva comunicato la settimana scorsa, illustrando il progetto di riorganizzazione del mercato di Piazza VIII Agosto "aumentando la distanza tra gli ambulanti, migliorando la qualità dell'offerta merceologica, inserendo la segnaletica, organizzando un contrasto maggiore agli abusivi, liberando il corsello est della Piazza che la collega a via Irnerio, per assicurare un passaggio che consenta eventuali operazioni di soccorso. I posteggi, nella proposta del Comune, sono 290. L'amministrazione propone anche agli operatori del mercato la possibilità di una gestione unitaria che per esempio potrebbe sovrintendere in modo collegiale alle operazioni di spunta (assegnazione giornaliera dei posteggi vacanti), interagire con la Polizia Municipale per la corretta applicazione del regolamento comunale, organizzare il servizio d'ordine per facilitare le operazioni di carico/scarico e ingresso/uscita degli operatori del mercato, e rafforzare la raccolta differenziata dei rifiuti". 

Sono stati affissi nell'area decine di cartelli di protesta: "La Piazzola non si tocca! Lavoro e pane, 200 famiglie nel baratro" e anche scritte del tipo "il Comune risolva i suoi errori fuori dal mercato". 

Insieme agli ambulanti, alcuni consiglieri comunali di opposizione, da Manes Bernardini (Insieme Bologna), Massimo Bugani (Movimento 5 Stelle), a Marco Lisei (Forza Italia), Lucia Borgonzoni (Lega Nord) e il consigliere regionale forzista Galeazzo Bignami.  

"82 anni di LAVORO al Mercato della Piazzola e ora deve combattere perché il Comune non cacci via 50 banchetti. Il PD delle coop e delle banche colpisce ancora" è il commento di Lucia Borgonzoni su Facebook, ma neanche Bignami le manda a dire: "Adesso il Comune vuole ridurre ai minimi termini perché dice che crea dei problemi. Secondo voi il problema è la Piazzola che è qui da 700 anni o è Merola che è stato riconfermato Sindaco da 5 mesi?"

"E' un pezzo di storia della nostra città - infatti la Piazzola risale al XIV secolo - va indubbiamente riqualificata e valorizzata, ma salvaguardando i posti di lavoro di tante famiglie - ha scritto Manes Bernardini in una nota - la motivazione del traffico non regge! Se eliminiamo prima le pensiline costruite per il Civis in mezzo alla strada di via Irnerio, sarà facile comprendere immediatamente che il problema non sono i banchetti in sovrannumero, bensì le scelte folli fatte dall'amministrazione comunale sul tema della mobilità".

"Tenuti all'oscuro da tutto si trovano a fare i conti con una riqualificazione che dovrebbe eliminare moltissime bancarelle. Siamo davanti alla solita arroganza PD" ha scritto Bugani sul suo profilo Facebook.

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