Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Cgil. Altre aziende in difficoltà, altri posti di lavoro a rischio

Dopo la pausa pasquale torna l’allarme lavoro. E’ il sindacato bolognese ad annunciare che sarebbero ancora 12 le imprese a rischio. Per ora niente nomi, ma un numero: 1.000 posti

Rischia di allungarsi la lista, già troppo lunga, delle aziende della provincia bolognese che non ce la fanno e che ricorrono alla cassa integrazione e ai licenziamenti: non si fanno ancora nomi, ma pare che sia già in trattativa con le banche un’altra impresa. La notizia arriva dalla Cgil, che sottolinea proprio la gravità questo lungo elenco che ha già toccato la SaBe di Malalbergo, Eurodent di San Lazzaro e Ocem di San Giorgio di Piano.

LA CAMERA DEL LAVORO DI BOLOGNA. "In questi casi la ragione principale dello stato di crisi è la stretta creditizia", dice Maurizio Lunghi della Camera del lavoro bolognese, come riportato da La Repubblica: "Ci auguravamo che la lista si fermasse qui, ma il perdurare della crisi e la stretta al credito degli ultimi mesi hanno peggiorato ulteriormente le cose".
 

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