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Martedì, 18 Giugno 2024
Economia

Prezzi, a gennaio più caro il carrello della spesa: salate soprattutto le verdure

L’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare una variazione mensile del +0,1% ed un tasso tendenziale che sale al +0,4%. Il comparto in maggior ribasso quello delle comunicazioni, in rialzo soprattutto i prodotti alimentari

A Bologna nel mese di gennaio 2014 l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha fatto registrare una variazione mensile del +0,1% ed un tasso
tendenziale che sale al +0,4% (dati provvisori). Nel mese di dicembre 2013 la variazione mensile era risultata del +0,1% e anche il tasso tendenziale era stato pari al +0,1% (dati definitivi).
I rincari maggiori si sono registrati nel carrello della spesa: salate soprattutto le verdure (+2.7%) e il pesce (+1.1%). In calo maggiore, invece, i prezzi del comparto comunicazioni.

Prodotti alimentari e bevande analcoliche. Anche questo mese la divisione dell’alimentazione registra una variazione mensile di segno positivo (+0,4%); il tasso tendenziale scende al +1,5%. Gli aumenti maggiori hanno interessato le classi dei "Vegetali" (+2,7%), dei "Pesci e prodotti ittici" (+1,1%) e della "Frutta" (+0,5%); in calo il "Caffè, tè e cacao" (-0,7%) e lo "Zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi" (-0,1%).

Bevande alcoliche e tabacchi. L’aumento degli alcolici non ha influito sulla variazione mensile della divisione che risulta nulla, mentre quella tendenziale scende al +1,1%.

Abbigliamento e calzature. Sono gli aumenti dei servizi di lavanderia a far registrare alla divisione una variazione mensile del +0,1%. Stabile al +0,4% il tasso tendenziale.

Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili. E’ la divisione che fa segnare l’aumento mensile maggiore: +1,1%. Cresce la tariffa dell’acqua, dell’energia elettrica e del gas, ma anche gli affitti e il prezzo dei combustibili solidi. Il tasso tendenziale torna nuovamente positivo al +0,4%.

Mobili, articoli e servizi per la casa. Tra gli aumenti segnaliamo quelli relativi ai grandi utensili ed attrezzature per la casa e il giardino, alla cristalleria, stoviglie e utensili domestici, ai mobili e arredamenti e agli articoli tessili per la casa. +0,1% la variazione mensile e in calo al +0,6% quella annua.

Servizi sanitari e spese per la salute. I leggeri aumenti degli altri prodotti medicali e delle attrezzature ed apparecchi terapeutici non hanno influito sulla variazione mensile della divisione che registra una valore nullo. La variazione tendenziale si mantiene negativa, attestandosi al -0,2%.

Trasporti. I cali dei trasporti aerei, marittimi e ferroviari hanno più che compensato diversi aumenti, tra i quali segnaliamo quelli degli altri servizi relativi ai mezzi di trasporto, delle automobili, dei motocicli, ciclomotori e biciclette e dei carburanti e lubrificanti. La divisione registra una variazione mensile pari al -0,2% e un tasso tendenziale che sale dal +1% di dicembre al +1,8% di gennaio 2014.

Comunicazioni. Il calo degli apparecchi telefonici e telefax ha determinato un tasso mensile del -0,5%, mentre quello annuo scende di oltre mezzo punto percentuale (dal -10,2% di dicembre al -10,8% di gennaio).

Ricreazione, spettacolo e cultura. Tra i cali maggiori segnaliamo quelli dei supporti di registrazione, degli articoli di cartoleria, dei pacchetti vacanze tutto compreso, dei servizi culturali e dei libri. Il tasso mensile risulta pari al -0,1%, quello tendenziale sale al +1%.

Istruzione. Nulla la variazione mensile e stabile al +1,4% quella annua.

Servizi ricettivi e di ristorazione. E’ la divisione che fa segnare la variazione mensile più bassa (-0,9%) dovuta al calo dei servizi di alloggio, cui si  contrappongono gli aumenti di ristoranti, bar e simili. Il tasso tendenziale tuttavia sale dal -0,6% di dicembre al +0,1% per il mese di gennaio.

Altri beni e servizi. L’aumento dei servizi finanziari ha solo in parte compensato il calo della gioielleria ed orologeria e degli apparecchi non elettrici, articoli e prodotti per la cura della persona. Il tasso mensile risulta pari al +0,3%, mentre il tasso tendenziale scende al -1,1%.

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