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Primo Maggio: no associazioni imprenditoriali, spazio ad Europee e operai

Show degli operai La Perla, per raccontare la loro storia di crisi e speranza. L'Europa sarà il filo conduttore della manifestazione, che si preannuncia con un grosso 'buco': il segretario della Camera del lavoro. Annunciati cortei di contestazione

Bologna celebra quest'anno un Primo Maggio senza associazioni imprenditoriali e con un "buco" non indifferente, almeno per ora, nel programma ufficiale: ovvero quello del segretario della Camera del lavoro. Per la festa dei lavoratori, sarà di scena uno spettacolo organizzato dagli operai de La Perla, che portano in scena la propria storia di crisi e di speranza. Filo conduttore della manifestazione sarà il tema Europa. L'appuntamento proposto da Cgil, Cisl e Uil è stato oggi presentato così.

Il titolo scelto per la tradizionale giornata in piazza Maggiore è "Per un'Europa del lavoro, del welfare e dei diritti". Questo il tema della tavola rotonda delle 10 a cui parteciperanno il segretario Cisl, Alessandro Alberani, il responsabile Politiche europee della Cgil nazionale, Francesco Durante, l'economista Stefano Zamagni, il segretario della Uil, Gianfranco Martelli. Coordinerà Nadia Tolomelli: sara' lei dunque a rappresentare la Camera del lavoro, ancora in attesa di individuare il nuovo segretario dopo il mancato bis di Danilo Gruppi. Il dibattito è stato organizzato anche in vista delle elezioni europee: "Inviteremo le persone ad andare a votare", afferma Alberani, "per contrastare le forze populiste, nazionaliste e violente che si stanno riproponendo in Europa". Europa che "finora non ha dato il meglio di sè", commenta Martelli, risultando "troppo in linea con le banche e la speculazione, a scapito dei Paesi piu' deboli". Sembra archiviato, intanto, l'esperimento che un anno fa porto' i sindacati ad invitare in piazza i vertici di Unindustria e Legacoop, per discutere con loro di crisi e lavoro. Ma Cgil, Cisl e Uil non vogliono dare l''idea di un passo indietro rispetto a quel percorso: fu un "fatto positivo", assicura Martelli.

"Fu una scelta molto lungimirante" ed un segnale "apprezzato dai lavoratori", gli fa eco Alberani: quest'anno, pero', i sindacati hanno optato per "un'altra scelta importante, perchè legata all'Europa". Ad ogni modo, "ci saranno sicuramente molti imprenditori, che non potremo che accogliere- aggiunge il segretario della Cisl- perchè storicamente quella è una piazza aperta a tutti". Si tratta di una questione di temi a cui dare di volta in volta "priorità", afferma Tolomelli, non di una decisione presa "in termine di preclusione" verso qualcuno. Nel 2013 ci fu anche qualche momento di tensione.

Il rischio di contestazioni non è escluso neanche quest'anno, visto che i sindacati confederali non saranno gli unici a scendere in piazza l'1 maggio: l'Usb e diversi collettivi hanno lanciato un corteo dalle Due torri, altre realtà (come Cua e Crash) hanno annunciato una nuova giornata di "mobilitazione" e, infine, gli studenti ed i lavoratori impegnati nella vertenza Coopservice promettono una "contestazione dei responsabili sindacali dei contratti vergogna".

L'anno scorso, innanzitutto, "ci furono tre o quattro persone- ricostruisce Alberani- che per cinque secondi hanno fischiato Alberto Vacchi", presidente di Unindustria: su una contestazione così ridotta "ci metterei la firma", perchè "due o tre fischi fanno parte della democrazia". Inoltre, "ci fu l'assalto al banchetto del Pd ma non era nella nostra parte" di piazza, continua Alberani, sottolineando che "il tema di quest''anno non credo dia spazio a forti contestazioni": anzi, si parla di "parole d'ordine che fanno parte anche dei cosiddetti movimenti che contestano". Verranno presi accorgimenti particolari per la gestione della piazza? "Cgil, Cisl e Uil sanno organizzare le cose", si limita a dire Alberani.

Tornando al programma, nel pomeriggio toccherà ai concerti con "Le ceneri e i monomi", "Khorakhane''", "Fev", "Stato Sociale" e "The blue beaters". Una novita'' di quest'anno, poi, è che l'appuntamento in piazza Maggiore sarà anticipato, la sera del 30 aprile, dal debutto di "Come una Perla": uno spettacolo teatrale che porterà sul palco i dipendenti della storica azienda di intimo che, nel giro di pochi mesi, sono passati dal dramma della cassa integrazione al rilancio targato Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb. Lo spettacolo andrà in scena all'auditorium "Primo maggio" di Crevalcore, costruito dopo il sisma grazie ad una raccolta di fondi tra i lavoratori promossa proprio da Cgil, Cisl e Uil. Gli stessi sindacati hanno contribuito anche alla realizzazione del progetto, in collaborazione con il Teatro dell'argine. Andrà in scena "un esempio positivo", sottolinea Tolomelli, visto che La Perla è un'azienda che ha vissuto "forti difficoltà ma alla quale, anche grazie alla lotta delle lavoratrici, si è riusciti a dare un futuro". La realizzazione dello spettacolo "per noi è stata un'esperienza indubbiamente interessante e stimolante", spiega una delle lavoratrici, Patrizia Palermo: "E' stato un modo per dire quello che non era stato detto al momento della crisi", tra il senso di "colpa" vissuto da chi resta in azienda e la "rabbia" di chi viene messo da parte. Un modo per "elaborare il lutto", aggiunge Palermo, anche se "la cicatrice della cig resta, non va via". Scaglia, il nuovo proprietario, "è molto presente, si è interessato" allo spettacolo e l'azienda, riferisce la lavoratrice, ha collaborato alla sua realizzazione. Scaglia assistera'' al debutto? La Perla è impegnata nell'apertura di nuovi negozi in Asia, dunque il patron "è difficile che sia presente- spiega Palermo- ma non e'' escluso".

( Dire)

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