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Licenziamenti in Ralph Lauren, dichiarati 17 esuberi: lavoratori si mobilitano

Lavoratori in presidio davanti la sede aziendale bolognese. Sindacati: "Azienda riapra trattativa su utilizzo di ammortizzatori sociali e prenda in considerazione la mobilità su base volontaria"

Assemblea, sciopero e presidio alla Ralph Lauren Sourcing, a Casalecchio di Reno, in via Aldo Moro 27. I lavoratori dell'azienda di moda sono sul piede di guerra "a seguito della indisponibilità dell'azienda a valutare positivamente le proposte dei sindacati dopo la dichiarazione di 17 esuberi tra le sedi di Bologna e Firenze".

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL, insieme alle lavoratrici e lavoratori, radunati in presidio, ribadiscono "la richiesta all'azienda di riaprire la trattativa per il possibile utilizzo di ammortizzatori sociali alternativi ai licenziamenti e prendere in considerazione la mobilità esclusivamente su base volontaria".
A tutt'oggi l'unica disponibilità aziendale - secondo quanto riferiscono i sindacati - sta nella riduzione da 17 a 16 degli esuberi dichiarati.

Il presidio segue la protesta messa in atto lo scorso martedì dai dipendenti, che - appresa la conclusione negativa dell'incontro tra azienda e sindacati - che non sono rientrati al lavoro dopo la sosta pranzo, ma sono rimasti tutto il pomeriggio in sit-in davanti alla sede aziendale con striscioni di protesta.

Non si escludono - fanno sapere i sindacati - "ulteriori iniziative che potrebbero coinvolgere pure i colleghi della Ralph Lauren Fashions Europe, pure loro con una procedura aperta per oltre 20 esuberi dichiarati".
 

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