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Arrivano i ristori per l'ospitalità turistica, slitta la riapertura degli impianti sci

Bando per contributo una tantum ad alberghi, affittacamere, campeggi, ostelli, residenze e villaggi turistici, rifugi alpini ed escursionistici

Contributo una tantum di 5.000 euro ad alberghi, affittacamere, campeggi, ostelli, residenze e villaggi turistici, rifugi alpini ed escursionistici.

Sono 298 le imprese del settore dell’ospitalità turistica in Appennino, che riceveranno, direttamente sul conto corrente, i fondi stanziati dalla regione quale aiuto per a fronteggiare i contraccolpi economici della pandemia e quindi per  ripartire in sicurezza il prima possibile.

Non riapriranno neanche gli impianti sciistici, almeno secondo la bozza del nuovo Dpcm. Il loro riavvio era previsto per il 18 gennaio.

Le procedure per i ristori, che rientrano nel pacchetto di ristori da 42 milioni di euro stanziati dalla Regione, sono state già avviate. 

“La Regione- sottolinea l’assessore al Turismo, Andrea Corsini- è al fianco delle imprese che più stanno soffrendo per le pesanti ricadute economiche della pandemia, come appunto quelle del settore turistico-ricettivo nelle zone di montagna, che anche in queste settimane devono fare i conti con il quasi totale azzeramento della domanda per la chiusura degli impianti sciistici decisa da governo. Ciò, per ironia della sorte, proprio in un periodo caratterizzato da condizioni ambientali estremamente favorevoli agli sport invernali e alle altre attività all’aria aperta per le abbondanti nevicate delle scorse settimane. Con questa iniezione di liquidità vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza a questa categoria di operatori economici, per aiutarli a ripartire il più velocemente possibile”.

“Fare impresa nelle zone appenniniche- aggiunge l’assessore regionale alla Montagna, Barbara Lori- richiede uno sforzo supplementare per colmare gli svantaggi territoriali e una disomogenea organizzazione dell’offerta turistica. Questo bando è stato predisposto per dare un sostegno immediato e concreto alle imprese del sistema turistico dell’Appennino, ma vuole essere anche un atto di fiducia verso tutti quegli imprenditori che, investendo nelle zone di montagna, contribuiscono a creare nuove opportunità di lavoro, di sviluppo economico e di valorizzazione di una parte del territorio di particolare pregio ambientale, paesaggistico ed enogastronomico”.

Come accedere al bando

Le imprese, di qualsiasi forma giuridica, devono essere iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio e aver accusato tra 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato superiore del 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Per quanto riguarda la tipologia di imprese che beneficeranno del ristoro regionale, su un totale di 298 domande, gli alberghi sono 194, seguiti nell’ordine da affittacamere (51), campeggi (26), ostelli (11), residenze turistiche (8), rifugi alpini (4) e villaggi turistici (2) e rifugi escursionistici (2).

Questa, la ripartizione degli aiuti per provincia e il numero di domande accolte: Modena 400.000 euro (80), Bologna 330.000 (66), Reggio Emilia 200.000 (40), Forlì-Cesena 190.000 (38), Parma 150.000 (30), Piacenza 110.000 (22), Rimini 60.000 (12) e Ravenna 50.000 euro (10). /G.Ma

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