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Martedì, 9 Agosto 2022
Economia

Conti in ordine in Regione, ma pesa la pandemia: nel 2021 è costata 792milioni

La Corte dei Conti, l'organismo che controlla la gestione delle risorse pubbliche, ha promosso l'Emilia-Romagna

Conti in ordine per la Regione Emilia-Romagna e lo certifica anche la Corte dei Conti, l'organismo che controlla la gestione delle risorse pubbliche. 

Il bilancio 2021 si è chiuso con un saldo positivo tra entrate e spese di 88 milioni di euro, quindi vincoli di bilancio rispettati "senza far ricorso a nuovo indebitamento, confermando la continua flessione dei già bassi livelli di debito, che si attesta a 439 milioni di euro, con una riduzione, rispetto al 2020, di altri 28,6 milioni (-231 milioni di euro, -34,5%, dal 2015), dato che porta a uno dei livelli di debito pro-capite più basso tra le Regioni italiane", fanno sapere da viale Aldo Moro. 

La pandemia batte sul bilancio

Pesano però gli effetti della pandemia che ha portato spese ingenti, oltre ai ristori e sostegni per oltre 53 milioni di euro.

“Le scelte politiche e le azioni sviluppate hanno consentito di superare la fase più critica della crisi determinata dalla pandemia di Covid-19. Questo- sottolinea l’assessore Calvano nel suo intervento- sostenendo il tessuto produttivo e sociale, favorendo la ripresa con politiche di investimenti pubblici, ripresa che oggi dobbiamo consolidare pur in un contesto internazionale molto difficile non perdendo l’occasione storica data dall’attuazione del PNRR”.

“Nonostante il contesto ancora complesso, la ripresa economica del territorio emiliano-romagnolo nel 2021 è stata molto positiva e più sostenuta rispetto a quella registrata a livello nazionale. Ciò- prosegue Calvano- è dimostrato da una forte ripresa del prodotto interno lordo regionale in termini reali che è passato dal valore negativo di -9,3% nel 2020 al +7,3% nel 2021. Il raggiungimento di questo risultato, anche grazie anche gli interventi operati dalla Giunta, attraverso una pluralità di strumenti, volti a sostenere l’economia del territorio, i settori produttivi e le famiglie. Con il Patto per il Lavoro e per il Clima, la Regione ha condiviso con il sistema territoriale il nuovo progetto di rilancio e sviluppo volto a generare lavoro di qualità, accompagnando l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica e digitale che ci aiuterà ad affrontare, nei prossimi anni, la crisi energetica in atto attraverso la ricerca di fonti e misure sostenibili, nelle sue tre componenti inscindibili, quella ambientale, sociale ed economica, in coerenza con l’Agenda 2030”.

“Il parere espresso dalla Corte dei Conti - aggiunge l’assessore Calvano insieme al presidente Stefano Bonaccini- evidenzia un risultato positivo di gestione finanziaria e di bilancio della nostra Regione. Uno sforzo fatto senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici e portando ad un calo dell’indebitamento rispetto al 2019. La tenuta dei conti pubblici rappresenta un’importante premessa in previsione delle risorse europee del Next Generation EU e della prossima programmazione comunitaria 2021-27. Nei prossimi tre anni in Emilia-Romagna insisterà un piano straordinario di investimenti per oltre 18 miliardi, con un incremento di quasi 4,6 miliardi rispetto al 2020, a cui si sommano le ricadute del PNRR, che ad oggi ammontano a oltre 4 miliardi nella nostra regione”.

Il Servizio sanitario regionale avrebbe retto al peso della pandemia: "Come sancisce la Corte dei Conti, presenta una situazione di equilibrio economico-finanziario e di rispetto dei vincoli e degli adempimenti amministrativi e contabili previsti", anche nel 2021 si registra una tenuta.

In Emilia-Romagna, nel 2021 i costi correlati alla pandemia e alla gestione della campagna vaccinale sono stati pari a 792,69 milioni di euro. Le risorse statali messe a disposizione sono state complessivamente pari a 355,99 milioni di euro e rappresentano, pertanto, il 44,91% del fabbisogno complessivo.
"L’intero Servizio Sanitario Regionale, anche nel 2021, nonostante la pandemia, ha rispettato i tempi di pagamento entro i 60 giorni previsti dalla normativa. E in un anno così complesso, la Regione ha comunque finanziato investimenti per oltre 36,24 milioni di euro di cui 11,55 milioni di euro per interventi urgenti ed indifferibili e 24,69 milioni di euro per interventi non indifferibili" si legge nella nota. 

Gestione dei conti

Rispetto dei vincoli di contenimento della spesa relativamente a voci come spese di rappresentanza, missioni, locazioni passive, noleggio autovetture e incarichi di consulenza. Risorse accantonate, pari a quasi 385 milioni di euro, di fondi utilizzati per la gestione corrente, a partire dal pagamento dei fornitori nei tempi previsti.

Bene anche i tempi dei pagamenti delle fatture: "La Corte attesta non solo il rispetto medio dei tempi previsti ma anche un ulteriore miglioramento dei risultati conseguiti nel 2020: 16 giorni rispetto ai 30 massimi fissati per legge. Elevata capacità gestionale evidenziata anche dagli indicatori di 'performance' finanziaria che rilevano un alto grado di realizzazione delle entrate e delle spese previste (oltre 90%)", si legge nella relazione della Regione. 

Maggiori investimenti, rispetto al 2020, di oltre 87,8 milioni di euro. Avanzo di oltre 670,6 milioni di euro, come noto, tutti a destinazione vincolata. Per quanto riguarda la gestione del personale è stato completato il processo di riordino degli organici regionali.

Enti locali

La Giunta approverà una legge volta a sostenere i Comuni in situazione di particolare difficoltà economica, fa sapere la Regione, con l’intento di un intervento non di mera sussistenza, ma volto al riassetto strutturale di quegli enti. A questo si aggiungerà una riscrittura delle norme regionali che regolano le funzioni dei diversi livelli di governo territoriale, dai comuni alle loro Unioni, alle Province e la Città Metropolitana, per giungere ad un testo unico degli enti locali regionale, che sarà messo in cantiere anche in assenza della revisione, ad oggi solo annunciata, nazionale.

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