menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Infornata di assunzioni nella sanità: la Regione stabilizza 850 lavoratori

Investimento fra i tre e i quattro milioni di euro, ma "Ora la sfida è ridurre i tempi d'attesa dei ricoveri programmati per gli interventi e migliorare i Pronto soccorso"

Ancora assunzioni in sanità. Il preseidente della regione Stefano Bonaccini ha firmato oggi un accordo con Cgil, Cisl e Uil che prevede nel 2018 la stabilizzazione di 851 lavoratori (di cui 300 infermieri) a cui si aggiungono 160 dirigenti sanitari, in applicazione della legge Madia sulla pubblica amministrazione, con un investimento che oscilla fra i tre e i quattro milioni di euro.

"Non so cosa debba fare di pù un'istituzione - ha detto il presidente - per dimostrare che irrobustiamo un comparto come la sanità, che dopo anni di blocco del turnover aveva bisogno di più personale e di più giovani, dando anche prospettiva e respiro al futuro di molte famiglie", quindi "diamo attuazione al Patto per il lavoro dando un forte contributo all'abbattimento del precariato. Rivendico con orgoglio questa relazione con le parti sociali". Infine, "continuiamo a garantire la qualità di una delle sanità pubbliche migliori al mondo, tenendo insieme qualità e quantità".

Sono state liberate risorse per assumere personale: "Ora la sfida è ridurre i tempi d'attesa dei ricoveri programmati per gli interventi e migliorare i Pronto soccorso". Dopo quello del 2016, "questo accordo di fine anno sta diventando una bella abitudine - commenta l'assessore regionale Venturi - in due anni abbiamo cambiato l'8% delle figure professionali. Siamo arrivati a 61.000 dipendenti, sono numeri che non avevamo neanche prima della crisi. Vorremmo che i nuovi assunti fossero anche testimonial e raccontassero il loro percorso. E' manodopera giovane, in media 30-35 anni, e sono sicuro che il nostro esempio sara' seguito da altre Regioni. Siamo i primi a battere questa strada con questi numeri", rivendica. 

I NUMERI. Le aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna dovranno ora avviare una ricognizione interna per arrivare entro il marzo prossimo alle prime stabilizzazioni, oltre a fare una prima pianificazione per il triennio 2018-2020. Tra il 2016 e il 2017, con l'accordo firmato alla fine dell'anno scorso, la sanità dell'Emilia-Romagna ha già visto la chiamata a tempo indeterminato di quasi 5.000 persone nel complesso (tra questi, 1.185 dirigenti medici e 1.936 infermieri), di cui 1.450 stabilizzazioni. Per il solo 2017, la Regione ha investito circa 22 milioni di euro in più per il personale sanitario. E altre assunzioni potranno arrivare nel corso del nuovo anno, oltre a quelle già previste, spiega Licia Petropoulacos, direttore generale della Sanità in viale Aldo Modo. Per i medici, ad esempio, "nella legge di bilancio del Governo è prevista la possibilità di nuove stabilizzazioni- sottolinea Venturi- nei prossimi giorni lo approfondiremo". Il protocollo firmato oggi coi sindacati prevede anche la creazione di un osservatorio, che dovraà monitorare l'andamento delle stabilizzazioni e delle assunzioni anche future. (dire)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

I Giardini Margherita, tra tesoretti e sorprese inaspettate

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BolognaToday è in caricamento