Economia

Casa: contributo all'acquisto per giovani coppie e genitori single, ok della Regione

Posso accedere coppie under 40, single, nuclei monoparentali e famiglie che hanno perso il diritto di stare all'interno dei bandi di edilizia popolare

E' passata la proposta di programma regionale che favorisce l'acquisto di una casa per le giovani coppie. In Regione hanno votato sì il Partito Democratico, Sinistra italiana e Misto-Mdp, astenuti Lega Nord e Movimento 5 Stelle. A breve sarà pubblicato il bando che favorirà anche il settore edilizio e agevolerà acquisto e recupero case invendute. 

Si tratta del rilancio del bando del 2009 che aveva dato la possibilità a 2.166 famiglie di avere un contributo regionale per l'acquisto di una nuova casa: "Un bando che noi sosterremo ancora non solo perché consente alle giovani coppie di costruire un percorso di autonomia ma anche perché aiuta il settore edilizio più colpito dalla crisi economica", fa sapere il PD.

NOVITA' DEL BANDO 2018. Un contributo fino a 35mila euro. Agevola l'acquisto e il recupero di edifici già costruiti e invenduti e offre anche la possibilità alle coppie con più difficoltà economiche di portare avanti percorsi di affitto per un certo numero di anni prima della possibilità di acquisto.

CHI NE HA DIRITTO. Giovani coppie under 40, ma anche single, nuclei monoparentali e famiglie che hanno perso il diritto di stare all'interno dei bandi di edilizia popolare.

"Bene l’incentivo all’acquisto alla casa per le giovani coppie, ma alla frase manca un aggettivo: italiane". Lo dice il consigliere regionale della lega Nord Alan Fabbri "se per ottenere 35.000 euro di sconto sull’acquisto di una casa non è necessaria la cittadinanza italiana, per almeno uno dei due soggetti, né la residenza storica sul territorio, la proposta della giunta altro non è che l’ennesimo regalo agli immigrati”. 
“E’ certamente positiva l’idea di erogare contributi per sostenere l’acquisto di abitazioni da parte di nuclei familiari che si sono appena formati”, spiega il capogruppo “ma così com’è formulata la proposta della giunta regionale non mantiene ciò che promette”. Quando si riferisce a giovani coppie “la proposta non specifica, infatti, la questione della cittadinanza e della residenzialità storica sul territorio”, aggiunge Fabbri, “dunque in teoria qualsiasi famiglia, anche da poco arrivata in Italia o residente fuori regione potrebbe aggiudicarsi questi importanti incentivi”. Per Fabbri si tratta “dell’ennesima beffa per i cittadini italiani” che va rimediata inserendo l’obbligo “per almeno uno dei due componenti della coppia di avere la cittadinanza italiana” e trattandosi di fondi regionali “va aggiunto anche il concetto di residenzialità: i beneficiari devono essere residenti da un determinato periodo in Emilia Romagna”, solo così “si potrà parlare davvero di un progetto che favorisce i giovani”.

Positivo, per Fabbri “il coinvolgimento delle imprese edili nel progetto, soprattutto se come previsto nella proposta, verranno incentivate al recupero dell’edilizia già presente”. Per dare sostanza al progetto “è però necessario aumentare le risorse stanziate per questa finalità rispetto ai 51 milioni di euro messi in campo negli ultimi anni per la realizzazione di alloggi di questo genere”.

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