Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Riaperture, Confesercenti: "Dati incoraggianti nonostante il meteo e il decreto"

I bolognesi e "la voglia di tornare a vivere". A Roma però si è consumato lo scontro politico: già a maggio, la misura potrà essere modificata, sempre valutando l'andamento dei contagi

foto archivio

"Possiamo parlare di primi dati incoraggianti nonostante le limitazioni poste dal 'Decreto Riaperture' e le condizioni meteorologiche non favorevoli". Così Confesercenti, dopo i primi due giorni di riapertura di bar e ristoranti a Bologna  "nonostante le limitazioni poste dal “Decreto Riaperture e le condizioni meteorologiche non favorevoli". Per l'associazione è un "risultato dovuto alla voglia dei cittadini bolognesi di tornare a 'vivere' in sicurezza con la possibilità di fare colazione in un bar, pranzare e cenare in un ristorante e degustare una birra in un pub".

Confesercenti chiarisce alcuni quesiti sull'interpretazione "da parte delle forze dell’ordine, in merito alle regole previste dal Decreto per le riaperture" ribadendo che "in particolare per la categoria dei Bar (codice principale Ateco 56.3) è consentita l’apertura dell’attività con somministrazione nei tavoli esterni fino alle 22,00, mentre la limitazione alle ore 18 riguarda esclusivamente la possibilità vendere per asporto".

Inoltre la circolare interpretativa del Ministero dell’Interno chiarisce che "nelle attività di pubblico esercizio dove è possibile somministrare all’aperto, il cliente può recarsi al banco per ritirare l’ordinazione da consumare nei tavoli esterni". 

Restrizioni covid, Coprifuoco alle 22 sì o no? Parola ai bolognesi - VIDEO 

Anche Confesercenti chiede che venga superato il limite del coprifuoco e di anticipare, rispetto al 1° giugno, la possibilità ai pubblici esercizi di somministrare in sicurezza anche all’interno dei locali, rispettando le regole previste dai protocolli del settore definiti in accordo con Regioni e Governo".

Dello stesso tenore anche Confcommercio che ritiene il limite delle ore 22 "un irreparabile danno per l'attrattività. Già questa mattina i grandi giornali esteri riportano questa notizia a tutta pagina e già i tour operator stanno dirottando i flussi turistici verso diverse destinazioni".

In un'intevista a La7, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che si era dichiarato d'accordo con un prolungamento alle 23, jha sottolineato che "è necessario seguire l'andamento epidemiologico per evitare ricadute che non ci possiamo permettere, eviterei comunque una guerra di religione" anche perchè "Mario Draghi ha interesse a riaprire il paese, quindi, usciamo dal dibattito delle 22 - 23" anche se ormai la questione degli orari è entrato a pieno titolo nella querelle politica. 

Revisione coprifuoco a metà maggio 

Alla Camera infatti la Lega, che sul coprifuoco ha impostato una dura battaglia, raccogliendo anche le firme, e Forza Italia non hanno votato l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia per eliminare la misura, mentre Pd, Movimento 5 Stelle e Leu hanno espresso voto contrario. 

Infine, si è trovato un accordo, ossia una revisione della misura a metà maggio, sempre tenendo in considerazione la curva dei contagi.

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