Economia

Boom di richieste dal bolognese per i tortelli al San Daniele

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

All'interno del territorio bolognese si conosce bene il tortellino classico, ma se il ripieno è al prosciutto San Daniele e durante una fiera del settore coinvolge centinaia di bolognesi che ne richiedono grandi quantità allora la cosa risulta più interessante. A riferirlo sono i vertici dell'azienda scaligera Avesani, che produce da svariati anni tortellini e pasta fresca, i quali hanno registrato durante l'ultima edizione del Cibus di Parma, una grandissima affluenza e un notevole interesse per alcune proposte prodotte dall'azienda stessa, da parte di clienti della provincia di Bologna.

Un vera e propria novità, in quanto durante la kermesse emiliana, la società veronese ha stipulato nuovi accordi con importanti ristoranti e negozi del settore di tutta l'Emilia Romagna, regione dalla quale ci si aspetta una crescita per quanto riguarda le vendite nei prossimi mesi. " Nel corso del 2014 immetteremo nel mercato bolognese una notevole quantità di prodotti richiestissimi dai clienti e dai ristoratori della zona, come ad esempio i nuovi tortellini al San Daniele", spiega Alessandro Chiarini, direttore commerciale del Pastificio Avesani, " ma stiamo anche pensando ad un nuovo prodotto, dal ripieno tipicamente locale, per soddisfare anche le varie proposte della zona che ci sono pervenute durante il Cibus, magari utilizzando alcune ricette locali, tramandate dalle anziane nel corso degli anni. Sempre nei mesi a venire porteremo a termine vari progetti, come quello di partecipare attivamente ad importanti eventi del settore alimentare anche in ambito internazionale, principalmente per potenziare il nome Avesani e per lanciare anche nuove realtà produttive, come i tortellini al formaggio Asiago. Effettueremo anche un imponente restyling dei nostri prodotti di punta, arrivando, probabilmente, a misurarci con maggiore intensità anche nei mercati esteri, specialmente in quelli europei, in cui siamo già presenti con il marchio aziendale, ma nei quali vorremmo far lievitare i nostri volumi export. Puntiamo, dunque, già per fine anno, ad un aumento significativo, in linea con i nostri obiettivi, anche in questo comparto".

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