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Saeco-Philips, distesa di magliette rosse in piazza Maggiore contro i licenziamenti

E' la protesta messa in atto stamattina dai lavoratori della sede di Gaggio Montano per ribadire i loro no a 243 esuberi annunciati dalla multinazionale

Una distesa di magliette rosse, ognuna rappresenta uno dei 243 lavoratori dichiarati in esubero dalla Saeco-Philips della sede di Gaggio Montano. Così stamattina la protesta degli impiegati a rischio è scesa dalla montagna fino in città.

Per manifestare il loro dissenso contro la strategia della multinazionale, che delocalizza la produzione e nel contempo annuncia licenziamenti sul nostro territorio, i lavoratori Saeco hanno scelto una piazza simbolo. Piazza Maggiore. Cuore della città di Bologna. Così come l'economia dell'Appennino bolognese è stato colpita al cuore dalla scelta dell'azienda, che si teme, possa avere gravi ripercussioni non solo sulle famiglie dei lavoratori in bilico, ma anche sull'indotto.

In piazza del Nettuno è stato allestito uno stand dove viene offerto un "buon caffè SAECO MADE IN ITALY" e panettone. Nell'occasione sono state appese all'albero di Natale, che proviene da Granaglione, alcune palline bianche con scritto SAECO.

SINDACO IN PIAZZA E A NATALE SARÀ A GAGGIO. Natale con i dipendenti Saeco a Gaggio Montano per il sindaco di Bologna Virginio Merola. Lo annuncia in piazza Maggiore, dopo la sospensione del Consiglio comunale, in concomitanza con il sit-in dei lavoratori, lo stesso primo cittadino davanti ai dipendenti. Insieme a lui, salirà a Gaggio anche il consigliere comunale Benedetto Zacchiroli, delegato metropolitano alle Attività produttive. A gennaio, poi, Merola ribadisce che "avremo un nuovo incontro con la Philips, in cui ribadiremo la richiesta di discutere un piano industriale serio".
 Merola ha anche citato una "canzoncina napoletana che calza benissimo" rivolgendosi idealmente alla proprieta'' della Saeco: "Cara Philips sei come una tazzina di caffè, sotto amara ma sopra dolce, ma noi gireremo così tanto che il dolce da sotto arriverà' alla bocca".

Ieri i lavoratori hanno incontrato il vescovo Matteo Zuppi,  che ha augurato loro: "Buon lavoro e buona lotta". Nel corso dell'incontro, racconta il segretario della Fim-Cisl di Bologna Marino Mazzini, Zuppi "ha avuto parole di conforto per le lavoratrici e i lavoratori, e ha promesso di interessarsi a questa vicenda". Tra l'altro, svela il sindacalista, l'arcivescovo "vedrà a breve anche l'amministratore delegato della Philips Nicholas Lee, che gli ha scritto una lettera chiedendogli un incontro, per spiegargli quanto sia importante mantenere l'occupazione in montagna". 

Nelle stesse ore, il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guida, ha proposto all'azienda di riportare le macchine di alta gamma a Gaggio Montano e vincolarli con investimenti e 3 anni ammortizzatori sociali. L'azienda nel ribadire che non ha ritirato gli esuberi, avrebbe dato - secondo i sindacati - timidi segnali di apertura,  prendendo tempo per valutare le proposte del ministro. 

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