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Sabato, 22 Giugno 2024

Saga Coffee, lavoratori ancora in presidio: "Il clima non aiuta, ma non molliamo"|VIDEO

Oggi lo "stato maggiore" della Fiom a Gaggio Montano: "Il 19 novembre abbiamo chiesto a tutte le istituzione di essere presenti qui, a loro chiederemo di assumersi delle responsabilità"

Pioggia e freddo in Appennino non rendono la vita facile ai lavoratori della Saga Coffee in presidio da giorni, dopo l'annuncio da parte del gruppo Evoca di chiudere lo stabilimento di Gaggio Montano e spostare la produzione in Lombardia. 

Oggi, a dare man forte alla protesta, sono arrivati la segreteria.generale della Fiom nazionale, Francesca Re David, il segretario generale della Fiom Bologna, Michele Bulgarelli, e Samuele Lodi, segretario generale della Fiom Emilia Romagna.

"Io lavoro qui da 26 anni e anche il mio compagno, chiediamo un supporto vero" chiede ai dirigenti Fiom una lavoratrice. E ancora altre storie, di donne separate con figli: "Vogliamo lavorare, niente di più. Confidiamo nelle istituzioni, sappiamo che i tempi sono lunghi, attendiamo la legge sulle delocalizzazione, confidiamo nella regione e nei sindacati. La nostra forza deve partire da qui". 

"Voglio essere molto sincera, credo che la prima cosa è esserci - ha detto Re David - abbiamo visto negli ultimi anni che le vertenze non esistono senza i lavoratori e i loro presidi, altrimenti chiuderebbero le fabbriche in un soffio. Tutta la Fiom tiene questa vertenza nel cuore, qui è più difficile, immagino il freddo che farà anche andando avanti. Questa regione ha gli strumenti e anche la volontà, l'Emilia-Romagna non è una regione qualsiasi. Da quando c'è stato lo sblocco dei licenziamenti, le vertenze sono quasi tutte del settore metalmeccanico, tutte di aziende che non sono in crisi, ma non esistono strumenti legislativi, le aziende prenderanno una montagna di soldi con il PNRR, è inaccettabile, prendere soldi e licenziare le persone. Noi non facciamo promesse", conclude la segreteria.generale della Fiom nazionale.

Il 19 novembre "abbiamo chiesto a tutte le istituzione di essere presenti qui, a loro chiederemo di assumersi delle responsabilità, da mercoledì sostituiremo il camper che si è rotto" ha detto Primo Sacchetto di Fiom. 

"Chi ha firmato il Patto per il lavoro sa che non può fare iniziative unilaterali, invece lo ha fatto -  tuona il segretario generale della Fiom Bologna, Michele Bulgarelli - se non ci sono i lavoratori e i delegati, le aziende chiudono, ci proveremo fino in fondo perchè Bologna sia ancora la città più progressista d'Italia - quindi - non licenzia lavoratori e lavoratrici". 

"L'appuntamento del 19 deve essere importante, dovremo dare in modo composto ma fermo e chiaro, un mandato alla regione, il gruppo Evoca può decidere di andarsene solo quando ci sarà una prospettiva per ognuno di voi, di belle parole ne sono state dette molte, è ora di assumersi delle responsabilità, perchè quei pezzi di carta che sono parti importanti che vivano", conclude Samuele Lodi, segretario generale della Fiom Emilia Romagna.

(Foto e video FB "La Saga Coffee non si sposta")

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